Saab J-37 Viggen
Il cacciabombardiere svedese Saab Viggen fu sviluppato a partire dal
1961 in risposta alle specifiche emesse dall'Aviazione militare svedese
(Flygvapnet) per un aereo da combattimento supersonico multiruolo
capace di decollo corto e destinato inizialmente a sostituire gli A-32A
Lansen nell'attacco al suolo e successivamente gli J-35F Draken
nell'intercettazione.
Il Viggen era dotato di un'ampia e sottile ala a delta variabile (con
una freccia di 44° nel primo terzo dell'ala, 58° nel secondo
terzo e 63° nei terminali), con un "dente di sega" sul bordo di
attacco in corrispondenza della sezione di inizio degli alettoni, e due grandi
superfici canard sulle prese d'aria del turboreattore. Questa
configurazione consentiva buona manovrabilità ad ogni
velocità ed eccellenti prestazioni di decollo e atterraggio
corto. Quest'ultima cosa era particolarmente importante in un paese
dove le basi sono relativamente poche e distanti fra di loro e
consentiva di operare da qualsiasi tratto di strada rettilineo lungo
almeno 500 m diminuendo così la vulnerabilità dell'intera
forza aerea in caso di attacco nemico. Inoltre, l'aereo fu progettato
per essere facile da mantenere e servire anche da parte di personale
non specializzato e, per consentirne il ricovero in semplici gallerie
scavate sul fianco dei monti, il piano verticale di coda era
incernierato alla fusoliera, in modo da poter essere ripiegato.
Le prese d'aria erano fisse con sezione a "D" e paratia di separazione
dello strato limite. La struttura era realizzata in lega di alluminio e
titanio e il disegno della fusoliera si rifaceva alla cosiddetta
"Regola delle Aree", cioè l'aumento di sezione in
corrispondenza dell'innesto dell'ala era controbilanciato da un
contemporaneo restringimento della fusoliera per diminuire la
resistenza aerodinamica totale alle velocità transoniche. Il
carrello posteriore era a due ruote in tandem per facilitarne
l'occultamento all'interno della sottile ala.
I voli di collaudo iniziarono nel 1967 con la realizzazione di sette
prototipi, fra cui un biposto, e nel febbraio del 1971 volò,
sulla base di Linköping, il primo esemplare di serie che
entrò in servizio nella Flygvapnet nel giugno dello stesso anno.
Vennero realizzate cinque versioni dell'aereo: AJ-37 da attacco al
suolo ogni-tempo, SH-37 per la sorveglianza marittima in ogni condizione di tempo, SF-37
per la ricognizione fotografica, SK-37, biposto da addestramento con
secondarie capacità di attacco, e JA-37, ottimizzata per
l'intercettazione pur conservando secondarie capacità di attacco.
L'SF-37 era equipaggiato con uno speciale collimatore ottico e macchine
fotografiche all'infrarosso verticali ed oblique. L'SH-37 aveva invece
un radar di sorveglianza e un sistema di registrazione dei dati dotato
di una fotocamera per la ripresa dello schermo radar. L'SK-37 aveva un
secondo posto, dietro l'abitacolo principale e in posizione rialzata,
ottenuto rinunciando a parte degli apparati elettronici e tagliando una
parte del serbatoio principale, cosicché questa versione
volava sempre con un serbatoio ausiliario sotto la fusoliera. Il JA-37
aveva un motore più potente, un cannoncino Oerlikon da 30 mm
(fornito di un sistema di direzione del fuoco che puntava
automaticamente il velivolo verso il bersaglio inquadrato dal radar),
un radar Doppler in banda X a grande portata L.M Ericsson PS-46/A,
head-up-display ed head-down-display.
L'apparato propulsivo era costituito da una turboventola Volvo
Flygmotor RM8A da 11800 kg di spinta con postcombustione (sostituito da
un RM8B da 12750 kg/spinta sul JA-37), che era una versione costruita
su licenza della turboventola civile Pratt- &-Witney JT8D-22
modificata con l'aggiunta di un postbruciatore di progettazione svedese
ed un inversore di spinta molto efficace che consentiva di accorciare
sensibilmente la corsa di atterraggio e di parcheggiare e manovrare
l'aereo a terra autonomamente anche in retromarcia e persino in salita. Un
sistema automatico di atterraggio impostava correttamente
velocità, angolo di attacco e traiettoria per ottenere la corsa
di atterraggio più corta e una volta che il carrello anteriore
toccava terra inseriva l'inversore di spinta. Lo AJ-37 poteva
raggiungere una velocità massima di 2123 km/h ad alta quota,
volare a 1450 km/h al livello del mare, salire a 7000 m in 20 secondi e
a 11000 m in due minuti, con un'autonomia di 2400 km senza serbatoi
esterni e una velocità di avvicinamento e atterraggio di circa
250 km/h.
La catena di montaggio fu chiusa nel 1990 quando erano stati costruiti
329 esemplari delle varie versioni, dei quali 149 erano JA-37 da
intercettazione.
Attualmente i Viggen sono stati sostituiti dai Gripen nelle
unità di prima linea della Flygvapnet. Nonostante le molte buone
qualità il Viggen non ottenne ordini dall'estero, nemmeno dagli
altri paesi nordici, come Danimarca e Finlandia, che
precedentemente avevano acquistato diversi
esemplari del Draken e che al Viggen preferirono l'F-16 americano.
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