Sukhoi Su-35

Il nome di Su-35 è stato attribuito in passato a diversi esemplari di versioni più o meno modificate di Su-27 esibiti in mostre aeronautiche o utilizzate per partecipare a gare internazionali per la fornitura di aerei da combattimento.
Il 19 febbraio 2008 ha volato per la prima volta il prototipo di un nuovo aereo sviluppato dal Su-30 per il quale è stata riutilizzata la designazione di Su-35.
Nelle intenzioni della Sukhoi il nuovo aereo dovrebbe essere un modello di transizione fra i caccia a reazione della quarta generazione e quelli della prossima quinta generazione. Un caccia appartenente alla cosiddetta generazione 4++ ma costruito utilizzando le tecnologie della quinta generazione e quindi in grado di imporsi a tutti gli attuali competitori, in servizio o in fase di sviluppo, ma anche in grado di reggere il confronto con gli aerei da combattimento che saranno disponibili dopo il 2015.
La consegna dei primi esemplari è prevista per il 2010.
Nella configurazione generale il Su-35 è simile al Su-30MK però non ha le alette canard alla radice dei raccordi anteriori fra ali e fusoliera e nemmeno il caratteristico freno aerodinamico posto sul dorso della fusoliera, la cui funzione è assolta dai timoni di direzione. La struttura è rinforzata per consentire un maggior peso al decollo e per aumentare la vita utile della cellula che dovrebbe raggiungere le 6000 ore di volo.
I motori sono due turboventole 117C sviluppate dalla NPO-Saturn a partire dagli AL31-F montati sul Su-27 attraverso l'impiego di una nuova ventola, nuove turbine, ad alta e bassa pressione, un nuovo sistema elettronico di controllo e ugelli di scarico a regolazione tridimensionale. Con queste modifiche la spinta dovrebbe arrivare a 14500 kgf con postbruciatore inserito e la durata del motore dovrebbe raddoppiare. L'aereo è equipaggiato con una turbina ausiliaria che assicura l'energia per il funzionamento dei vari impianti di bordo durante la manutenzione senza necessità di impianti a terra.
L'aereo dovrebbe avere caratteristiche 'stealth' ottenute attraverso l'uso di materiali radar-assorbenti e il rivestimento elettro-conduttivo della cappottina dell'abitacolo che riducono la riflessione della radiazione elettromagnetica in banda X.
Il Su-35 è equipaggiato con un nuovo sistema di controllo centralizzato, denominato KSU-35 e prodotto dalla Avionica-MRPC, che integra in un unico complesso tutti i sottosistemi realizzando le funzioni di:

  1. assistenza e controllo automatico di tutte la fasi di volo;
  2. controllo manuale fly-by-wire delle superfici mobili attraverso attuatori idraulici in base ai parametri forniti dai sensori delle condizioni di volo e ai comandi impartiti dal pilota con limitazione delle sollecitazioni imposte alla struttura;
  3. controllo manuale fly-by-wire dei motori e dei flabelli mobili degli ugelli di scarico;
  4. evitare la collisione contro ostacoli in aria e a terra compresi i frammenti provenienti dal proprio armamento;
  5. anti-bloccaggio per le ruote del carrello di atterraggio, assistenza e controllo alla sterzatura del carrello anteriore.
  6. controllo automatico della fase di rifornimento in volo;
  7. diagnosi automatica, prima della partenza e durante il volo, di tutti gli impianti.

La strumentazione principale è formata da due grandi display a colori multifunzione da 15 pollici, un pannello multifunzione con display integrato, un pannello di controllo e un head-up-display con collimatore ad ampio angolo di mira. I sistemi di bordo e l'armamento sono controllabili attraverso pulsanti posti sulla cloche e la manetta dei motori.
Il radar è il nuovo Irbis-E prodotto dalla Tikhomirov-NIIP con antenna a scansione elettronica montata sopra un impianto elettro-idraulico di scansione meccanica. L'unione di scansione elettronica e meccanica porta il massimo angolo di deflessione del fascio di onde a 120° in azimut e 240° in elevazione. L'Irbis-E è in grado di rilevare un velivolo con una sezione RCS di 3 mq entro un raggio di 400 km, può tracciare trenta bersagli e ingaggiarne otto simultaneamente. Il sistema può tracciare contemporaneamente quattro bersagli al suolo fino a 250 km di distanza e attaccarne due continuando a sorvegliare lo spazio aereo, inoltre supporta il volo a bassissima quota seguendo le linee del terreno.

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Caratteristiche tecniche:

Motore: due turboventole NPO-Saturn 117C con postbruciatori e ugelli tridimensionali regolabili e orientabili da circa 8800 kgf di spinta a secco e 14500 kgf con postcombustione.

Lunghezza: 21.9 m.

Altezza: 5.9 m.

Apertura alare: 15.3 m.

Massa: 25300 kg normale al decollo, 34500 kg massimo.

Velocità: 1400 km/h a bassa quota, Mach 2.25 a 11000 m, velocità di salita massima 280 m/sec a 1000 m, corsa di decollo alla massima potenza 400/500 m, corsa di atterraggio con parafreno 650 m.

Tangenza: 18000 m.

Autonomia: 1580 km a basa quota, 3600 km ad alta quota, autonomia di trasferimento 4500 km con due serbatoi ausiliari da 2000 l ciascuno.

Armamento: un cannone da 30 mm e 8000 kg di carico bellico fissato a 12 punti di aggancio sotto le ali e la fusoliera.


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