Sukhoi Su-32/Su-34
Il Su-32 è
un aereo biposto da bombardamento e attacco sviluppato dalla versione biposto da
addestramento del Su-27.
Designato Su-27IB (Istrebitel-Bombardirovshchik, cioè caccia-bombardiere),
la progettazione iniziò nel 1983 con l'obiettivo di realizzare un aereo che
coniugasse elevato carico bellico e ampio raggio d'azione,
tipici di un bombardiere tattico, con la manovrabilità e la
velocità di un caccia in modo da poter operare indifferentemente contro bersagli
terrestri, navali o aerei.
Inizialmente previsto con posti in tandem, in
seguito il progetto venne modificato per alloggiare i due membri
dell'equipaggio su posti affiancati, il pilota a sinistra e il
navigatore/operatore di sistemi a destra.
La costruzione del primo prototipo fu iniziata nel 1989 e nella
primavera dell'anno seguente compì il primo volo pilotato da
A.A. Ivanov.
La produzione iniziò nel 1993 come Su-34 presso gli stabilimenti
aeronautici NAPO di Novosibirsk fino ad allora impegnati nella costruzione
del Su-24 e il primo aereo di pre-produzione fu completato nel dicembre
dello stesso anno. Nel giugno del 1995 l'aereo, rinominato Su-32, fu esibito al Salone
aeronautico di Parigi.
In seguito lo sviluppo dell'aereo continuò a rilento,
a causa delle difficili condizioni economiche della Russia post-sovietica e
solo a partire dal 2004 fu consegnato il primo lotto di otto aerei di serie.
Comunque a lungo termine il Su-32 dovrebbe
rimpiazzare tutti i Su-24 in servizio diventando il principale aereo da
bombardamento tattico e attacco dell'Aviazione militare russa.
La configurazione a posti affiancati su seggiolini eiettabili K-36DM rende l'abitacolo del Su-32 molto
confortevole ed evita la necessità di dover duplicare
tutta la strumentazione. Inoltre la cabina è pessurizzata e
dietro i sedili è sufficientemente alta e ampia da permettere
all'equipaggio di stare in piedi e da poter ospitare una toilette.
L'accesso all'aereo avviene per mezzo di una scaletta a pioli
integrata passando attraverso l'alloggiamento del carrello
anteriore e un portello praticato nella paratia dietro l'abitacolo.
Per sistemare il nuovo abitacolo, il serbatoio principale del combustibile
di maggiori dimensioni e l'equipaggiamento addizionale, la configurazione
generale è alquanto cambiata rispetto al Su-27.
La parte centrale della fusoliera è più larga, il cono di prua
è a sezione ellittica, con asse maggiore orizzontale, e la trave di coda è
più grande. Inoltre l'aereo ha alette canard anteriori di maggiori dimensioni
e il carrello principale è a due ruote in tandem. Questi cambiamenti
hanno consentito un incremento del peso massimo ammissibile al decollo di circa il 50%.
Per aumentare le possibilità di sopravvivenza
l'abitacolo e gli impianti più importanti sono protetti da
armatura, mentre i serbatoi sono riempiti di schiuma poliuretanica.
L'aereo è dotato di sonda per il rifornimento in volo, sistema
laser/televisivo per la ricerca e l'aggancio dei bersagli nonché
la guida di precisione dell'armamento di lancio e caduta, radar
anteriore multiuso a scansione elettronica passiva capace di supportare
il volo ad alta velocità a bassissima quota, radar posteriore di
sorveglianza alloggiato nel poppino del prolungamento posteriore della
fusoliera, sensori all'infrarosso per il rilevamento del lancio di
missili superficie-aria.
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