Mikojan & Gurevich MiG 21

Il MiG 21 (Fishbed per la NATO) fu progettato in seguito ad una specifica richiesta dell'Aviazione militare sovietica per un caccia intercettore a breve raggio. Il prototipo volò per la prima volta nel 1958 e il suo successo portò al completamento di tre aerei di preserie potenziati dal turboreattore Tumansky RD-11 da 5100 kg di spinta. Le prove di volo dettero ottimi risultati e venne raggiunta facilmente una velocità massima di 1900 km/h. L'aereo era di dimensioni contenute con una sottile ala a delta, sviluppata dal TsAGI (Tsentral'nyi Aerogidrodinamischski Institut, cioè il famoso Istituto Centrale di Aero-idrodinamica fondato a Mosca nel 1918 dal grande scienzato russo Nikolaj Yegorovich Zhukowskij), e impennaggi di coda a freccia. Questa configurazione aerodinamica consentiva buone prestazioni di salita, elevata velocità a quote medie, ottima manovrabilità e adeguate caratteristiche di decollo e atterraggio.
La prima versione di serie, MiG 21F, fu dotata del motore R-11-300 da 5500 kg che gli consentiva di raggiungere 2125 km/h a 12500 m, ed aveva un cannone NR-30 da 30 mm, un'autonomia limitata a due ore di volo e poteva operare solo in condizioni di volo a vista, mentre il successivo MiG 21MF ebbe il motore R-13-300 da 6600 kg di spinta con postbruciatore inserito che garantiva una velocità massima di 2230 km/h a 11000 m.
La prima versione ognitempo fu la MiG 21PF che aveva un radar meteorologico e di ricerca alloggiato in un cono al centro della presa d'aria, una maggiore capacità interna di combustibile, ipersostentatori soffiati, una gondola annegata nel ventre della fusoliera con un cannoncino GSh-23 da 23 mm ad alta celerità di tiro, e missili aria-aria K-13A a guida termica agganciati sotto le ali.
Successivamente apparve il MiG 21PFM, migliorato nella struttura e nel carrello, dotato di una cappottina apribile verso l'avanti e di un nuovo seggiolino eiettabile. Il MiG 21PFMA aveva ipersostentatori soffiati, attacchi subalari per carichi bellici o serbatoi supplementari ed era quindi suscettibile di essere impiegato come caccia-bombardiere. I MiG 21R ed RF erano caccia ricognitori con macchine fotografiche in una gondola sotto la fusoliera e apparecchiature per contromisure elettroniche ECM.
L'aereo ebbe un grandissimo successo di vendite e fu adottato da almeno trenta aviazioni militari in tutto il mondo. Fu costruito in serie anche in Cina (come F-7), in India e in Cecoslovacchia, per un totale stimato di oltre 8000 unità, cifra mai raggiunta da nessun altro velivolo a getto supersonico, ed è tuttora in servizio in diversi paesi.
Per prolungare la vita operativa dell'aereo, l'attuale RAC-MiG (Russian Aircraft Corporation), in collaborazione con gli impianti aeronautici SOKOL di Nizhnij Novgorod, ha elaborato un programma di aggiornamento, denominato MiG-21-93, che porta le possibilità di combattimento del velivolo al livello dei caccia di quarta generazione.
Fra il 1998 e il 2005 centoventicinque MiG 21 delle forze aeree indiane sono stati modernizzati secondo questo programma. L'ammodernamento comprende un nuovo sistema di controllo dell'armamento basato sul radar multifunzione Kopyo, usabile sia nel modo aria-aria che in quello aria-terra e in grado di inseguire contemporaneamente otto bersagli e di attaccarne simultaneamente due con i missili a medio raggio. Inoltre sono montati il nuovo sistema di acquisizione bersagli integrato nel casco del pilota, il sistema per proiettare i dati di volo sul parabrezza, un nuovo sistema elettronico per la navigazione, la comunicazione, le contromisure elettroniche e l'elaborazione dei dati di volo. Il sistema d'arma è allargato ai missili aria-aria a medio raggio R-27R1 e RVV-AE, a quelli a corto raggio a guida termica R-73E e alle bombe guidate KAB-500Kr.

MiG 21



Il MiG 21 fu usato, con ottimi risultati, durante la guerra del Vietnam, dalle forze aeree nordvietnamite (VPAF). I primi MiG 21 furono a disposizione della VPAF a partire dalla fine del 1965 e furono usati, dalla primavera dell'anno seguente, per la difesa del territorio e delle città del nord dagli attacchi dei bombardieri e cacciabombardieri americani. La difesa fu condotta utilizzando la tattica dell'intercettazione ad alta velocità tipo 'attacca e fuggi' sotto la guida dei radar a terra.
I MIG 21 della VPAF potevano essere armati con un cannone da 30 mm, con una celerità di tiro di 700 colpi/min e una dotazione di colpi sufficiente per cinque secondi di fuoco, 16 razzi non guidati, due missili aria-aria K-13 (noti in occidente come AA-2 Atoll) a guida termica, che erano la copia russa del Sidewinder americano, due missili Alkali a guida radar utilizzabili con successo solo contro aerei di grandi dimensioni.
La preda principale del Mig 21 era rappresentata dai cacciabomardieri F-105, rispetto ai quali aveva il vantaggio di una maggiore manovrabilità consentita dal carico alare ridotto, ma anche due limitazioni rappresentate dalla ridotta visibilità e dalla velocità massima raggiungibile a bassa quota.
La visibilità era limitata posteriormente dalla linea della fusoliera dietro l'abitacolo e anteriormente dai riflessi provocati dal blindovetro montato internamente al parabrezza. Inoltre, a quota inferiore a 3500 metri, la pompa di alimentazione del motore non riusciva a fornire sufficiente combustibile per sostenere la piena postcombustione, limitando così la velocità massima effettivamente raggiungibile a 1150 km/h fino alla quota di circa 4500 metri.
Le tattiche di attacco pił usate dai MiG 21 della VPAF furono due: Pair Patrol (Hi-Lo Singles) e Single Patrol, secondo la definizione americana.
La prima era condotta da una formazione di due MiG 21; il primo ad una quota di circa 1500/2000 metri, il secondo un miglio più indietro, a circa 500/1000 metri di quota e scalato lateralmente rispetto al primo. Il primo MiG attaccava da dietro e dall'alto un aereo della formazione avversaria scelto come bersaglio, il secondo MiG interveniva per contrastare le manovre evasive eseguite dall'aereo attaccato.
La Single Patrol era condotta da un solo MiG 21 contro aerei nemici da ricognizione, o comunque solitari, e prevedeva un attacco alle spalle in picchiata oppure in cabrata dopo aver guadagnato velocità attraverso una breve affondata.
La VPAF ebbe un compito essenzialmente difensivo, e non cercò mai di minacciare la superiorità aerea americana sui campi di battaglia nel centro-sud del Vietnam o sulle portaerei al largo del golfo del Tonchino, per cui tutte le operazioni dell'esercito regolare nordvietnamita e dei vietcong furono condotte in pratica senza l'ausilio di alcun appoggio aereo.
Il MiG 21 fu pure utilizzato, come cacciabombardiere con risultati nel complesso molto meno brillanti, da Egitto, Siria e Irak nei conflitti arabo-israeliani. Il primo scontro del MiG 21 con gli aerei israeliani avvenne il 7 aprile 1967, quando sei MiG 21 siriani furono abbattuti dai Mirage IIIC israeliani. La maggior parte dei MiG 21 siriani ed egiziani fu poi distrutta al suolo nell'attacco a sorpresa israeliano che diede inizio alla Guerra dei sei giorni il 5 giugno 1967. All'inizio della Guerra dello Yom Kippur (ottobre 1973) le aviazioni egiziana e siriana disponevano di 260 MiG 21 e una delle più grandi battaglie aeree ebbe luogo il 9 ottobre, quando circa 100 F-4 Phantom e A-4 Skyhawk israeliani lanciarono un attacco contro le basi aeree egiziane di El-Mansura e Qadmiyah, nel delta del Nilo. Gli aerei israeliani furono intercettati da circa 80 MiG che abbatterono 17 aerei avversari contro la perdita di 6 MiG. Di questi ultimi, tre furono abbattuti dagli F-4, due finirono distrutti per aver esaurito il carburante ed uno fu investito dai rottami del Phantom che aveva appena colpito.
L'India utilizzò il MiG 21, solitamente con buoni risultati, nei conflitti indo- pakistani. I piloti indiani furono critici nei confronti del MiG 21F per la modesta qualità degli impianti di bordo, la limitata autonomia, la breve vita del motore e l'elevata velocità di atterraggio, ma ebbero una migliore opinione del MiG 21PF. Viceversa sono molto apprezzate le qualità di volo e le capacità di combattimento dei MiG 21 attualmente in forza all'Aviazione indiana e aggiornati allo standard MiG-21-93.

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Caratteristiche tecniche MiG 21PFMA:

Motore: un turbogetto Tumansky RD-13-300 da 6600 kg di spinta con postcombustione.

Lunghezza: 15.76 m.

Altezza: 4.50 m.

Apertura alare: 7.15 m.

Massa: 6000 kg a vuoto e 8450 kg a pieno carico (9800 kg in sovraccarico).

Velocità: 1300 km/h a quota zero e 2230 km/h a 11000 m. corrispondenti a Mach 2.1

Tangenza: 18000 m.

Autonomia: 1100 km (1800 km con serbatoi esterni).

Armamento: un cannone GSh da 23 mm; 1500 kg di carico bellico sotto le ali e la fusoliera.


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