Mikojan & Gurevich MiG 17

Il MiG 17 (Fresco per la NATO) fu progettato per sostituire il MiG 15 correggendone i difetti. Benchè apparentemente simile al MiG 15 era in realtà un progetto completamente nuovo.
Per migliorare le caratteristiche di volo e di atterraggio l'ala era stata ristudiata, dotata di profili più sottili, di una freccia aumentata a 47° sul bordo di attacco e a 43° su quello di uscita, e di un'ulteriore paretina antiscorrimento, tre in totale, per assicurare condizioni di flusso regolare ad alta velocità.
Inoltre la superficie degli ipersostentatori venne aumentata, come pure quella dei freni aerodinamici, e la fusoliera allungata.
Il primo volo del prototipo avvenne nel gennaio del 1950 e la produzione iniziò alla fine del 1951. La versione principale di serie fu la MiG 17F, che fu anche la prima a disporre della postcombustione. Successivamente furono prodotti il MiG 17PF, ognitempo con radar nel muso, e il MiG 17PFU armato con missili aria-aria. L'aereo fu costruito anche in Cecoslovacchia come S 104, in Polonia come LIM e in Cina come F4 o J-5.
A partire dal febbraio del 1964 l'aereo fu fornito all'aviazione militare del Vietnam del Nord attraverso la Cina, dove i piloti vietnamiti furono addestrati, ed entrò in azione all'inizio del 1965. Benchè l'aereo fosse ormai molto anziano, grazie alle sue ottime doti di volo e alle accorte tattiche di impiego, nelle mani dei piloti nordvietnamiti, ben addestrati e fortemente motivati, ottenne risultati eccellenti causando un'autentica crisi all'interno dell'US Air Force.
I MiG 17 nordvietnamiti furono avvistati per la prima volta dai piloti americani il 3 aprile 1965, durante un'incursione sui ponti di Than Hoa. Gli esperti dell'USAF pensavano che il vecchio MiG 17 poco potesse contro i sofisticati aviogetti statunitensi. Il giorno dopo si ebbe la prima smentita: due F-105 venivano intercettati ed abbattuti dai MiG 17 nella stessa zona di Than Hoa.
Il pesante cacciabombardiere Republic F-105 Thunderchief era, allora, fra i velivoli più usati nelle azioni condotte contro il territorio del Vietnam del Nord e fra il 1965 e il 1968 circa il 75% delle azioni di bombardamento furono condotte dagli F-105.
Carico di bombe, operante a quote medio-basse per sfuggire ai missili superficie-aria, l'F-105 volava a velocità subsonica, in quello stesso campo di impiego in cui operava l'agile MiG 17. Molte missioni abortirono per l'intervento dei caccia nordvietnamiti che obbligavano gli F-105 ad abbandonare il carico e a darsi alla fuga. Infatti l'ala dell'F-105, data la sua ridotta superficie, non era in grado di fornire le forti portanze necessarie per il combattimento manovrato, essendo il risultato di una concezione di impiego dell'arma aerea che non aveva minimamente previsto l'eventualità di scontri ravvicinati con caccia avversari. Rispetto all'F-105, il MiG 17, grazie al ridotto carico alare, era in grado di sostenere durante le manovre accelerazioni più elevate di 2G ad ogni velocità di combattimento.
Gli F-4 Phantom, che costituivano l'intera linea di caccia dell'USAF, erano privi di armamento fisso ed affidavano tutte le loro possibilità all'impiego dei missili aria-aria, i quali però si rivelarono inefficaci negli ingaggi su corte distanze, inerti di fronte a brusche manovre evasive dell'avversario, imprecisi in molte condizioni di impiego. Non era raro il caso di F-4 che, lanciati tutti i missili senza colpire il bersaglio, si trovavano improvvisamente disarmati di fronte ai caccia nordvietnamiti. Allora l'unica via di scampo era dare 'tutta manetta' per fuggire sfruttando la loro la superiore velocità.
Il MiG 17 era armato con due cannoni da 23 mm, con una celerità di tiro di 800 colpi/min, e un cannone da 37 mm con una celerità di tiro di 400 colpi/min; entrambi i cannoni avevano una dotazione di munizioni che consentiva di sparare per circa sei secondi. Inoltre, il MiG 17 poteva trasportare due missili aria-aria Atoll a guida termica, simili ai Sidewinder americani, fino a 16 razzi aria-aria non guidati o quattro missili Alkali a guida radar con parametri di lancio molto restrittivi essendo stati concepiti primariamente per l'intercettazione di bombardieri pesanti.
Le tattiche utilizzate dai MiG 17 per attaccare i cacciabombardieri USA erano principalmente due: la Hi-Lo Pairs e la Stacked Three, secondo la definizione data dagli americani.
La Hi-Lo Pairs (contrazione di high-low pairs) prevedeva una formazione costituita da due coppie di MiG 17; la prima ad una quota fra 1500 e 2000 metri, la seconda ad una quota fra 500 e 1000 metri e staccata dalla prima di circa un miglio. La prima coppia manovrava per porsi dietro e più in alto rispetto agli aerei da attaccare, e da questa posizione ognuno dei due aerei si lanciava contro un aereo avversario. La seconda coppia, invece, manovrava per trovarsi in posizione ideale per contrastare le manovre evasive tentate dagli aerei attaccati dalla prima coppia.
La Stacked Three comprendeva una formazione di tre MiG 17; il primo ad una quota di circa 2000/2500 metri e alle spalle degli aerei da attaccare, il secondo a 500/1000 metri posto di lato e più indietro rispetto al primo e staccato di circa un miglio, il terzo a una quota intermedia, alle spalle dei primi due e in linea con il MiG di testa. Il primo MiG iniziava l'attacco dopo aver guadagnato un poco di vantaggio di quota, il secondo si lanciava in leggera discesa manovrando in coordinazione col primo per trovarsi in posizione per far fuoco sull'aereo attaccato che avesse tentato di sottrarsi virando in picchiata; il terzo MiG era il solo ad avere contatto visivo con entrambi gli altri due aerei della formazione e dalla sua posizione poteva unirsi sia al primo che al secondo attacco nonché fungere da controllo per mantenere l'integrità della formazione. Una variante a questa tattica consisteva in un attacco contemporaneo sferrato dai tre MiG contro la formazione avversaria; ogni aereo eseguiva un solo passaggio sparando una lunga raffica e il fine appariva quello di obbligare gli aerei attaccati a liberarsi del carico di bombe nullificando la missione.
L'oramai più che vetusto MiG 17 fu pure usato da Egitto, Siria e Giordania durante la guerra dello Yom Kippur, nell'ottobre del 1973, come aereo da appoggio tattico.

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Caratteristiche tecniche MiG 17F:

Motore: un turbogetto Klimov VK-1F da 3800 kg di spinta con postcombustione.

Lunghezza: 11.1 m.

Altezza: 3.81 m.

Apertura alare: 9.62 m.

Massa: 6075 kg a pieno carico.

Velocità: 1145 km/h a 3000 m.

Tangenza: 17373 m.

Autonomia: 820 km (1866 km con serbatoi esterni).

Armamento: un cannone da 37 mm e due da 23 mm; 500 kg di carico bellico sotto le ali formato da missili aria-aria, razzi o bombe.


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