Mikojan & Gurevich MiG 15
Il MiG 15 (Fagot in
codice NATO) fu il risultato di una specifica dell'Aviazione militare
sovietica, che chiedeva un caccia monoposto con velocità
subsonica, elevata velocità di salita, buona
manovrabilità in quota e un'autonomia di un'ora di volo. L'aereo
era destinato a difendere il territorio dell'Unione Sovietica da
un possibile attacco americano mediante bombardieri armati con
bombe atomiche, che i sovietici ancora non possedevano, per cui
era altresì richiesto un pesante armamento in grado di
abbattere un bombardiere pesante con un unico passaggio.
L'Ufficio Tecnico (Konstruktorskoe Byuro) MiG,
fondato nel 1938 da Artem Ivanovich Mikojan e Mihail Isoforich Gurevich,
iniziò lo studio del nuovo caccia nel
marzo 1946, scegliendo la formula dell'ala media a forte freccia (35 gradi),
e superfici di coda a T con freccia di 40 °. Il motore previsto era un turbogetto a flusso
assiale, da 2000 kg di spinta, allora in fase di sviluppo. Nel
frattempo il Governo sovietico aveva concluso con la Gran Bretagna un
accordo commerciale per l'acquisto di motori Rolls Royce Nene, per cui
il progetto originale dell'aereo venne modificato per accogliere il
motore inglese. Il Rolls Royce Nene aveva il compressore di tipo
centrifugo e quindi era di diametro più elevato del motore
inizialmente previsto, di conseguenza la fusoliera del prototipo del
MiG 15, designato I 310, dovette essere allargata. Il motore era sistemato
nella parte posteriore della fusoliera, a sezione circolare, con la presa
dell'aria nel muso. L'intera sezione di coda della fusoliera poteva
essere aperta per facilitare la manutenzione. Freni aerodinamici
a portello erano collocati su ambo i lati nella parte posteriore
della fusoliera e si aprivano automaticamnete a velocità
superiore a Mach 0.90. Il carrello triciclo era completamente retrattile
e l'ampia careggiata delle ruote posteriori consentiva di operare
agevolmente da piste semipreparate. L'abitacolo era pressurizzato e
fornito di seggiolino eiettabile, e ,alle sue spalle, era
sistemato il serbatoio principale del combustibile
in posizione baricentrica. Altri due piccoli serbatoi erano posti ai
lati del condotto di ammissione dell'aria.
Il primo prototipo volò il 2 luglio 1947, ma andò
distrutto poco dopo durante prove di volo a bassa velocità. Un
secondo prototipo modificato volò il 30 dicembre dello stesso
anno. La produzione iniziò nel marzo del 1948 ed entro il 1951
ne erano stati costruiti 2000 esemplari che arrivarono a 4500 nel 1954.
I primi MiG 15 erano equipaggiati con motore Rolls Royce Nene,
costruito in Russia come RD-45F, che sviluppava 2270 kg di spinta e
permetteva una velocità massima di 1045 km/h e una quota di
tangenza di 15 000 metri. L'armamento era formato da due cannoni
Nudelmann-Suvarov NS-23 da 23 mmm e da un cannone Nudelmann N-37 da 37
mm, quest'ultimo sostituito nelle ultime serie dal modello NR-37.
Nel 1950 seguì il modello MiG 15bis o MiG 15SD, equipaggiato con
un più potente turbogetto, derivato dal Nene, il Klimov VK-1 da
2700 kg di spinta che arrivavano a 3000 kg con iniezione d'acqua, e fornito di
alettoni e ipersostentatori ad azionamento idraulico.
L'incremento di potenza del motore rispetto al Nene originale fu
ottenuto da Vladimir Klimov ridisegnando compressore, camere di
combustione e turbina in modo da incrementare il flusso d'aria di
circa il 30% senza aumentare le dimensioni generali del motore e con un
aumento in peso di soli 59 kg. La velocità massima variava
con la quota: 1075 km/h al livello del mare, 1046 km/h a 6000 metri e
998 km/h a 12 000 metri, mentre la tangenza raggiungeva i 15 700 metri.
Dal MiG 15 e dal MiG 15bis vennero ricavate numerose varianti, come la
biposto d'addestramento MiG 15 UTI, il caccia ogni-tempo MiG 15P, il
cacciabombardiere MiG 15SB, i ricognitori fotografici MiG 15R e MiG
15bis R e il traino bersagli MiG 15T.
Il MIG 15 fu esportato anche in paesi non comunisti e fu prodotto in
serie in Cecoslovacchia come S 102, in Polonia come UM 1 ed in Cina,
per un totale stimato di circa 16000 unità delle varie versioni. In
Unione sovietica cominciò ad essere sostituito nei
reparti di prima linea dal MiG 17 nel 1952, ma le aviazioni di
Bulgaria, Cambogia, Cina e Corea del Nord lo tennero in servizio fino
alla fine degli anni sessanta e alcuni paesi del Terzo Mondo
addirittura fino agli anni novanta.
Durante la Guerra di Corea il MiG 15 venne fornito alle aviazioni
cinese e nord coreana, debuttando in combattimento nel novembre del
1950 e dando vita a memorabili scontri aerei con i caccia americani,
in particolare con gli F-86 Sabre. Sovente, soprattutto nella fase
iniziale dell'impiego del MiG 15, i piloti cinesi e nord-coreani vennero
accompagnati in combattimento da aerei pilotati direttamente da
istruttori russi di notevole esperienza che riuscirono ad
aggiudicarsi numerose vittorie ai danni degli aerei americani.
Il primo incontro con gli aerei americani avvenne il 1° novembre,
quando quattro caccia P-51 Mustang in volo di pattugliamento sul fiume
Yalu, che segna il confina fra Cina e Nord Corea, vennero attaccati da
sei veloci aviogetti con le insegne dell'Aviazione cinese.
Il MiG 15 si rivelò nettamente superiore a tutti i caccia
americani allora disponibili in Corea, ciononostante il primo
combattimento aereo fra caccia a reazione, avvenuto il 7 novembre 1950,
si concluse inaspettatamente a favore degli americani. Quel giorno
quattro Lockheed F-80 Shooting Star americani, in pattugliamento lungo
il fiume Yalu a circa 6000 metri di quota, avvistarono sei MiG 15 in
procinto di decollare dall'aeroporto di Antung, a breve distanza dal
fiume ma in una zona a loro interdetta perché in territorio
cinese. I caccia nord coreani salirono rapidamente a 10000 metri e poi
in coppie si lanciarono contro gli aerei americani. Questi virarono per
affrontarli, ma la manovra sembrò sorprendere i piloti
avversari, che si dispersero in tutte le direzioni. Cinque caccia si
allontanarono in cabrata verso il fiume ad una velocità che gli
aerei americani non potevano raggiungere, mentre il sesto si
cercò di disimpegnarsi in affondata. Il tenente Russell Brown
si lanciò all'inseguimento di quest'ultimo e grazie al maggior
peso del proprio aereo incominciò, man mano che si avvicinavano
a terra, ad accorciare le distanze. Quando il pilota del MiG si accorse
della pericolosa situazione, tentò di sottrarsi cabrando, ma
ormai era troppo tardi. Centrato da una raffica di mitragliatrici
precipitò in fiamme schiantandosi sulla sponda del fiume.
Esistono tuttavia seri dubbi su ciò che accadde effettivamente.
Infatti il MiG 15 era più veloce dell'F-80 anche in affondata e poteva
accelerare più velocemente grazie alla maggior potenza del
suo motore. È quindi molto più probabile che il MiG non
sia riuscito ad uscire dalla picchiata e si sia schiantato al suolo da solo.
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