Mil Mi-24
Il Mil Mi-24 (Hind per la NATO) è stato il più importante
elicottero d'attacco prodotto in Russia. Adottato dalle forze armate di
almeno trenta nazioni, ha partecipato a circa 20 conflitti, è
stato prodotto in oltre mille esemplari ed è tutt'ora in
servizio in molte nazioni, ivi compresa l'Aviazione militare russa. Fu
progettato da Mikhail Leontyevich Mil alla fine degli anni sessanta, il
primo prototipo volò nel 1969 ed entrò in servizio nelle
forze armate sovietiche a partire dal 1970. Il suo design unico e
innovativo lo rendeva capace sia di trasportare una squadra di otto
soldati completamente equipaggiati direttamente sul campo di battaglia,
come di provvedere il supporto aereo ravvicinato alle truppe di terra.
In tal modo il Mi-24 combinava efficacemente in un unico mezzo le
possibilità operative degli elicotteri di attacco e di quelli da
trasporto truppe.
Concepito come un mezzo corazzato volante, aveva la cabina di
pilotaggio, lo scompartimento per la truppa, i motori, i serbatoi e gli
altri impianti vitali protetti da pannelli blindati. Le superfici
vetrate erano formate da blindo-vetri e il sistema di ventilazione di
bordo era a sovra-pressione positiva per evitare l'ingresso di agenti
chimici o biologici. Derivato dall'elicottero civile Mi-8, di cui adottava
la meccanica (rotore, motori e trasmissione) accoppiata ad una fusoliera molto più compatta,
il Mi-24 aveva due motori a turbina libera Isotov
TV3-117 da 1500 HP ciascuno, rotore principale a cinque pale, rotore di
coda tripala e carrello triciclo anteriore retrattile. Ai lati della
fusoliera, due corte semiali supportavano l'armamento di lancio su tre
punti di attacco sotto ciascuna e, nel volo traslato, generavano una notevole portanza che
alleggeriva il carico sul rotore. Negli esemplari di
prima produzione, l'equipaggio sedeva in un abitacolo con posti in
tandem, con il mitragliere nel posto anteriore e il pilota e il
motorista dietro su posti affiancati. Questa sistemazione limitava
notevolmente la visibilità del pilota e venne in seguito
modificata spostando il motorista nello scompartimento per la truppa,
cosicché nella nuova sistemazione sia il mitragliere che il
pilota sedevano sotto cappottine a bolla individuali in tandem,
facendo assumere al Mi-24 quell'aspetto da animale preistorico che lo fece
soprannominare Krokodil (Крокодил) dai suoi equipaggi.
Il prototipo, sin dai primi voli, rivelò preoccupanti problemi
di stabilità, essendo soggetto al cosiddetto "Dutch Roll",
cioè pendolamenti della coda e rollio laterale, quando volava a
velocità superiori a 200 km/h in aria turbolenta e con
l'autopilota disinserito. Per risolvere il problema, sugli esemplari di
prima produzione Mi-24A, le ali ricevettero un forte diedro negativo ad
effetto stabilizzante, cioè vennero inclinate di 12° verso
il basso. Ulteriori problemi di controllabilità si riscontrarono
nel volo a punto fisso con forte vento trasversale: il velivolo non era
in grado di mantenere l'assetto orizzontale e tendeva a ruotare intorno
al suo asse verticale senza che la coppia generata dal rotore di coda
riuscisse a contrastarne il movimento. Per correggere questa tendenza
il rotore di coda venne spostato dal lato destro al lato sinistro della
trave di coda. La modifica fu introdotta a partire dagli ultimi
esemplari della prima serie e aumentò significativamente la
stabilità longitudinale venendo poi retroattivamente applicata
anche sugli altri elicotteri prodotti. La carenza di stabilità
si traduceva comunque in un'elevata manovrabilità quando ai
comandi vi erano piloti particolarmente abili, con la
possibilità di eseguire ripide cabrate, rapide virate e persino
complete rotazioni intorno all'asse di rollio.
Il Mi-24 fu adoperato per la prima volta in combattimento durante
l'invasione dell'Afghanistan (1980-1988) da parte delle forze armate
sovietiche a sostegno del regime comunista afgano contro la guerriglia
islamica dei Mujaheddin. In Afghanistan il Mi-24 fu utilizzato per
pattugliamento armato, come artiglieria volante e come scorta per
convogli terrestri e velivoli da trasporto, mentre fu raramente usato
come trasporto truppe. Le condizioni climatiche in Afghanistan erano
comunque decisamente diverse da quelle che il Mi-24 avrebbe incontrato
nel corso di un ipotetico conflitto fra NATO e Patto di Varsavia
nell'Europa centrale e per il quale era stato progettato, e questo
contribuì molto a determinare una serie di problemi operativi a
cui si cercò di porre rimedio con nuove versioni aggiornate e
potenziate. In condizioni climatiche normali il Mi-24 aveva eccellenti
qualità in quanto a velocità orizzontale e di salita, ma
nella caldissima, polverosa e rarefatta atmosfera degli altopiani
afgani le prestazioni si ridussero notevolmente. Molto spesso le pale
del rotore principale entravano in stallo nell'aria rarefatta nel corso
di manovre violente ad alta velocità e con elevato angolo di
attacco. Inoltre l'incremento di carico sulle pale del rotore
principale determinato dalle condizioni climatiche ridusse la
controllabilità dell'elicottero ad alta velocità: ogni
movimento della barra di comando si traduceva in una improvvisa perdita
di quota a cui i piloti cercavano di porre rimedio intervenendo sulla
leva del passo collettivo e del gas, ma in quelle particolari condizioni ambientali
i motori non erano in grado di rispondere prontamente alla richiesta di
maggiore potenza e la manovra si traduceva in una ulteriore perdita di
quota. Così fu prodotta una nuova versione, la Mi-24V, dotata di
più potenti motori Isotov TV3-117V che entrò in servizio
in Afghanistan nel 1981, e la modifica fu introdotta retroattivamente
anche sui velivoli già in servizio. Virtualmente invulnerabile
al fuoco dell'antiaerea leggera, il Mi-24 incontrò un mortale
nemico nei missili americani Stinger, a guida termica e lanciabili a
spalla, che la CIA fornì a migliaia ai Mujaheddin a partire dal
1983. I condotti di scarico dei motori, posti ai due lati della
fusoliera vicino all'asse del rotore, non avevano alcuna forma di
soppressione delle radiazioni infrarosse, cosicché potevano
essere facilmente agganciati dall'apparato di ricerca degli Stinger.
Secondo fonti occidentali, 333 Mi-24 sarebbero stati abbattuti dagli
Stinger prima che i sovietici corressero ai ripari montando, in
corrispondenza dei tubi scarico, condotti di miscelazione dei gas di
scarico con l'aria atmosferica per diminuirne la temperatura.
Il Mil Mi-24 è stato esportato in Bulgaria, Cecoslovacchia,
Ungheria, Polonia, Germania-Orientale, Afghanistan, Algeria, Angola,
Cuba, Mozambico, Nicaragua, India, Iraq, Libia, Nord Corea, Peru, Sud
Yemen e Vietnam, venendo impiegato, grazie alla sua versatilità,
in ogni genere di operazioni. Il Mi-24 è stato utilizzato
dall'Angola, inizialmente con equipaggi cubani o tedesco-orientali,
contro i guerriglieri dell'UNITA appoggiati e finanziati dal
Sud-Africa; dal Vietnam e dalla Cambogia contro i Kmer Rossi;
dall'Etiopia nella guerra dell'Ogaden contro la Somalia e in seguito
contro i separatisti eritrei; dall'India nella guerra contro il
Pakistan per la sovranità sul ghiacciaio del Siachin (il
più elevato campo di battaglia della storia) e in seguito nel
Sri Lanka contro le Tigri Tamil; dal Nicaragua contro la guerriglia dei
Contras sostenuti dagli USA (alla cessazione delle ostilità nel
1990 gli elicotteri furono venduti al Perù).
La Libia utilizzò il Mi-24 nella guerra civile del Ciad a
sostegno dei ribelli filo libici contro le forze governative supportate
da Francia e USA. I Mi-24 libici parteciparono a tutte le principali
azioni della guerra inclusi la cattura della capitale NDjamena
nell'ottobre 1980, gli attacchi alle basi delle truppe governative in
Sudan e le battaglie di Oum Chalouba, Abéché, Faya,
Bardao, Zouar e Falah. Nel 1987 tre Mi-25 libici catturati furono
portati in Francia, USA e Gran Bretagna per essere valutati.
Le Siria utilizzò con successo il Mi-24 durante
la guerra arabo-israeliana del 1982. Agli Hind siriani va attribuita
la distruzione della maggior parte dei 55 carri armati persi
da Israele durante la guerra ad opera delle forze aeree siriane
(in particolare nella battaglia di Aon Zgalta), mentre nessun
Mi-24 fu perso in combattimento.
Il Mi-24 fu intensamente utilizzato dall'Iraq durante la guerra contro
l'Iran in un'ampia varietà di ruoli: operazioni anti-carro;
attacchi a fortificazioni, ponti e postazioni dell'artiglieria; posa di
mine; direzione del tiro dell'artiglieria e ricognizione. Un Mi-24
iracheno fu anche il primo elicottero ad abbattere un aereo ed un altro
il primo elicottero ad essere abbattuto da un altro elicottero. Inoltre
il conflitto fra Iran e Iraq fu anche l'unico caso in cui il Mi-24 ebbe
modo di scontrarsi in massa con la sua controparte occidentale, il Bell
AH-1 Cobra (fornito dagli USA all'Iran prima della rivoluzione),
riuscendo anche a chiudere il conto in attivo con 10 Cobra abbattuti
contro la perdita di 7 Mi-24.
Le principali varianti prodotte sono state:
- Mi-24A: la prima versione di serie con i tre membri dell'equipaggio
alloggiati tutti nel muso e un'unica mitragliatrice da 12.7 mm nella
torretta anteriore;
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Mi-24D: con motori più potenti e motorista alloggiato nella cabina principale;
-
Mi-24DU: versione da addestramento;
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Mi-24V: con motori Isotov TV3-117V e head-up-display per il pilota;
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Mi-24P: priva della torretta sotto il muso e con l'armamento formato da
un cannone a due canne da 30 mm GSh-30-2 alloggiato in una bugna sul
lato destro della fusoliera;
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Mi-25 e Mi-35: versioni da esportazione del Mi-24D e del Mi-24V;
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Mi-24RKR: versione disarmata da ricognizione nucleare, biologica e
chimica provvista di bracci articolati alle estremità alari per
raccogliere campioni di suolo e una bolla trasparente di osservazione
sul lato sinistro della fusoliera;
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Mi-24K: versione da ricognizione fotografica;
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Mi-24E: versione disarmata per la sorveglianza ambientale anti-inquinamento.
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