Iljushin Il-2 Shturmovik
L'Iljushin Il-2 Shturmovik era un aereo da assalto corazzato, fu uno
dei più famosi aerei utilizzati dall'Aviazione sovietica
durante la seconda guerra mondiale e il suo nome è
normalmente associato a quello del carro T-34 e dei razzi d'artiglieria
Katiusha come una delle armi fondamentali della vittoria dell'Armata
Rossa sulla Germania nazista. Popolare presso i piloti col
vezzeggiativo di Iljusha, era invece soprannominato Schwarz Tod
(Morte nera) dai soldati tedeschi.
Lo Shturmovik fu progettato da Sergej Vladimorovich
Iljushin, direttore dell'Ufficio centrale di progettazione velivoli
(Tsentralnoye Konstruktorskoye Byuro, o TsKB) di Mosca, come risposta
alla richiesta dell'Armata Rossa di un efficiente aereo da attacco al
suolo con corazzatura sufficiente a proteggerlo dal fuoco contraereo
durante i passaggi a bassa quota e al tempo stesso abbastanza veloce da
non essere un preda troppo facile per i caccia avversari.
La principale
innovazione ideata da Iljushin fu la realizzazione di un guscio
blindato a forma di vasca che era parte integrante della struttura
portante del velivolo e racchiudeva al suo interno le parti vitali
dell'aereo, cioè il motore, i radiatori, i serbatoi e
l'abitacolo.
Il primo prototipo, denominato TsKB 55, volò il 30 dicembre
1939. Era biposto, aveva una blindatura in acciaio pesante 700 kg (il
15% del peso totale) ed era potenziato da un motore Mikulin AM-35 da
1350 CV. Le autorità militari sovietiche rilevarono che
autonomia, corazzatura e velocità del nuovo aereo erano
insufficienti e il progetto si sarebbe arrestato se non fosse stato per
l'intervento personale di Stalin che incoraggiò Iljushin a
proseguire nello sviluppo dell'aereo.
Si arrivò così al TsKB 57, monoposto, con una
corazzatura più spessa pesante 900 kg e un motore AM-38 da
1600 CV. La velocità massima raggiungeva i 451 km/h a 2500 m
in assenza di carichi esterni e l'armamento era costituito da due
cannoni alari ShVAK da 20 mm e due mitragliatrici leggere ShKAS da 7.62
mm. Il carico bellico poteva essere formato da 600 kg di bombe o otto
dei nuovi razzi RS-82 applicati a rastrelliere sub-alari.
La struttura della parte anteriore e centrale della fusoliera era in
lastre di acciaio di spessore variabile fra 6 e 12 mm, mentre la parte
posteriore, gli impennaggi e le ali erano il lega leggera con
rivestimento lavorante. L'abitacolo aveva vetri blindati e la corazza
proteggeva efficacemente l'aereo da proiettili e schegge rendendo
l'intera struttura in grado di assorbire senza danno colpi fino a 20 mm
di calibro. Il carrello era retrattile in apposite carenature sotto le
ali e il motore Mikulin AM-38, a 12 cilindri a V con raffreddamento a
liquido, era particolarmente robusto e affidabile.
Il prototipo volò per la prima volta il 12 ottobre 1940
pilotato da Vladimir Kokkinaki e dopo l'accettazione governativa e
alcune modifiche progettuali la produzione ebbe inizio nel dicembre
1940 presso il GAZ 18 (Gosudarstenny Aviatsionny Zavod, cioè
Stabilimento aeronautico di Stato) di Voronezk con la designazione
militare BSh-2.
Il programma di produzione stentò
però a partire per cui all'inizio del 1941 solo pochi
velivoli erano già stati consegnati ai reparti. Nel febbraio 1941, di fronte ad una
commissione d'inchiesta presieduta da Stalin e volta a chiarire i
motivi della scarsa produzione di Shturmovik, il direttore delle
acciaierie Kirov, che producevano le lastre d'acciaio per il tronco
corazzato di fusoliera, tentò di giustificarsi lamentando
inesattezze nei disegni di Iljushin. Perciò Stalin
telefonò personalmente a Iljushin accusandolo di negligenza
nel lavoro, minacciandolo di severe sanzioni e rifiutandosi poi di
ascoltare le giustificazioni del progettista.
Al momento dell'attacco nazista all'Unione Sovietica, il 22 giugno
1941, erano stati prodotti 249 esemplari dell'aereo con la nuova
designazione di Il-2 e l'aereo venne portato in combattimento per la
prima volta, pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione, dal 4°
Reggimento da attacco al suolo sul fronte della Beresina.
L'addestramento degli equipaggi era stato molto affrettato, i piloti
avevano poca familiarità con le caratteristiche del nuovo
aereo e non erano ancora state elaborate efficaci tattiche di impiego,
cosicché le perdite durante le prime settimane di guerra
furono molto elevate, ma diminuirono a mano a mano che i piloti
acquisirono una maggiore esperienza operativa. L'aereo solitamente volava a
quota molto bassa in modo da costituire un difficile bersaglio per la
contraerea di medio e grosso calibro, essendo protetto dalla
corazzatura rispetto a quella leggera, e si avvicinava al bersaglio
tenendolo sulla propria sinistra per poi attaccare con una virata
seguita da una breve picchiata a 30°. I razzi RS-82, anche se
non molto precisi, avevano effetti devastanti ed erano in grado di
mettere fuori combattimento i Panzer tedeschi con un solo colpo.
Il 19 agosto 1941 Stalin, riparando all'errore commesso in precedenza,
si congratulò personalmente con Sergej Iljushin per
l'eccellente riuscita in combattimento del suo aereo e gli
conferì un'alta onorificenza. A seguito dell'avanzata nazista
nell'estate del 1941 le maggiori industrie sovietiche furono trasferite
a est, oltre gli Urali, e il principale stabilimento di produzione
dell'Il-2, il GAZ-18, si fuse in settembre, a Kujbyshev sul Volga, con
il GAZ 24, trasferito da Mosca, che produceva i motori AM-38. La
produzione fu lenta a ripartire e fu ancora una volta Stalin a dare una
decisa accelerata al programma inviando a Shenkman e Tretyakov, che
dirigevano rispettivamente i GAZ 18 e 1, il seguente telegramma:
"Voi avete permesso che si indebolisse la nazione e l'Armata Rossa.
Avete avuto la sfrontatezza di non produrre abbastanza Il-2 fino ad
ora. Adesso l'Armata Rossa ha bisogno dell'Il-2 come l'aria che respira
e il pane che mangia. Shenkman costruisce un solo Il-2 al giorno e
Tretyakov uno o due. Questo è farsi beffe della nazione e
dell'Armata Rossa. Vi chiedo di non abusare oltre della pazienza del
governo ed esigo che produciate più Il-2. Questo
è il mio ultimo avvertimento."
Il messaggio ebbe l'effetto sperato e nel marzo 1942 la produzione
raggiunse il pieno ritmo. Alcuni miglioramenti, come la sostituzione
dei cannoni da 20 mm con i più efficaci VYa da 23 mm e
l'adozione del più potente motore AM-38F da 1770 CV,
portarono all'Il-2M.
La comparsa sul fronte orientale, nell'estate del 1942, del caccia Fw-190,
dotato di armamento molto più pesante rispetto al Bf-109,
portò ad un aumento delle perdite in combattimento. Per
ovviare alla situazione presso i reparti l'abitacolo dell'Il-2 venne
modificato, in maniera piuttosto rozza, per accogliere la postazione di un
mitragliere solitamente reclutato fra i meccanici dei reparti di volo.
Venne praticato un foro circolare nella parte superiore della fusoliera
immediatamente alle spalle del pilota e il mitragliere sedeva su una
striscia di cuoio tesa fra i due fianchi della fusoliera ed era
protetto da una piastra blindata. Intanto Sergej Iljushin aveva
realizzato il prototipo di una versione biposto che fu collaudato nel
marzo 1942, ma Stalin era contrario a rallentare di nuovo la produzione
per avviare quella della versione biposto. Alla fine prevalsero le
richieste degli equipaggi e dall'ottobre successivo gli esemplari di
serie della versione biposto Il-2M3 incominciarono ad uscire dalle
catene di montaggio. La postazione del mitragliere era protetta da
un'ulteriore corazzatura, era chiusa in alto e sui fianchi da un
tettuccio ribaltabile aperto nella parte posteriore ed era dotata di
una mitragliatrice UBT da 12.7 mm. A partire dal maggio 1943 venne
prodotta una versione armata con cannoni anticarro NS-37 da 37 mm
alloggiati sotto le ali.
Quando la produzione ebbe termine nel 1945, erano stati costruiti 36 163
esemplari delle varie versioni (comprendenti anche l'aerosilurante
Il-2T e l'addestratore Il-2U), cifra che fa dell'Il-2, l'aereo militare
costruito in maggior numero di esemplari in tutto il mondo.
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