North American F-86 Sabre
Il caccia North American F-86 Sabre fu il primo aereo americano con ali a freccia costruito in serie.
La sua origine risale alla fine della Seconda guerra mondiale,
allorché la North American, che insieme alla Lockheed e alla
Republic, era una delle tre maggiori industrie aeronautiche americane,
iniziò la progettazione di un aereo da caccia con motore a
reazione.
Il progetto prevedeva una configurazione con ala diritta tradizionale,
presa d'aria frontale e un turbogetto General Electric J35 a flusso
assiale da 1814 kg di spinta. L'obiettivo era di ottenere una
velocità massima almeno pari a quella dei rivali Lockheed P-80
Shooting Star, entrato in servizio alla fine del 1945, e Republic P-84
Thunderjet, entrato in servizio nel 1947, che raggiungevano, a seconda
delle versioni, velocità comprese fra gli 865 e i 965 km/h.
Nel giugno 1945 furono compiute con un modello prove nella galleria del
vento e si constatò che la velocità massima raggiungibile
sarebbe stata ben al di sotto degli auspicati 965 km/h a causa
dell'elevata resistenza aerodinamica dell'ala ad alta velocità.
Fin dal 1935 si sapeva, grazie agli studi dello scienzato tedesco
Adolf Busemann, che una pianta alare a freccia contribuiva a
ridurre la resistenza alle velocità elevate, ma che in compenso
sorgevano problemi di instabilità alle basse velocità.
Tuttavia dopo la fine della guerra fu scoperta in Germania un'ingente
quantità di documenti su avanzatissime ricerche condotte dai
tedeschi nel campo dell'aerodinamica delle alte velocità. Questi
documenti furono microfilmati dagli americani e passati alle proprie
industrie aeronautiche.
I tecnici della North American analizzarono questo materiale e
scoprirono che i tedeschi avevano condotto considerevoli ricerche
sull'applicazione dell'ala a freccia e avevano inizialmente progettato
un'ala completamente a freccia per il Messerschmitt Me 262, ma
l'avevano in seguito abbandonata in favore di una concezione meno spinta per i
problemi riscontrati, cioè alta velocità di stallo e
instabilità a forti incidenze. I tedeschi avevano escogitato
diverse soluzioni, tra le quali, la più promettente sembrava
quella delle alule sul bordo di attacco dell'ala.
I tecnici della North American decisero di seguire la stessa strada e
copiarono l'ala inizialmente proposta da W. Voight per il Me
262, ma dotandola di ampie alule sul bordo di attacco. Le alule funzionavano
automaticamente, aprendosi in avanti a bassa velocità per
incrementare la portanza dell'ala, e ritraendosi gradualmente
all'aumentare della velocità.
Il primo prototipo, designato XP-86 volò il 1° ottobre 1947
pilotato da George Welch. Il 26 aprile 1948 in una prova di picchiata
Welch portò l'XP-86 oltre Mach 1. In tal modo il Sabre
diventò il primo aereo americano costruito in serie in grado di
superare la velocità del suono, sia pure in affondata.
Il primo Sabre di serie volò nel maggio 1948 come P-86A-1, poco
dopo fu introdotto un nuovo sistema di designazione degli aerei
dell'USAF, e il nome cambiò in F-86A-1.
Questa prima versione del Sabre era armata con sei mitragliatrici da
12.7 mm ed era potenziata da un turbogetto General Electric J47 da 2359
kg di spinta che consentiva una velocità massima di 1083 km/h,
facendo dell'F-86A il più veloce aereo da combattimento
dell'U.S. Air Force.
L'F-86A-1 fu costruito in 33 unità entro il marzo del 1949 e fu
seguito dall'F-86A-5, che presentava alcune migliorie e fu costruito in
521 esemplari entro la fine del 1950.
Dopo alcune versioni sperimentali, si arrivò all'F-86D, che fu
uno dei modelli costruiti in maggior numero di esemplari. Era stato
concepito come caccia monoposto con dotazione elettronica sufficiente
per l'intercettazione diurna, notturna e con cattiva visibilità.
A tale scopo era stato dotato di autopilota, un semplice controllo
elettronico del motore, una centrale di tiro e un radar di scoperta con
antenna parabolica da 45 cm alloggiata in un radome in plastica,
sagomato come l'ogiva di un'elica e posto nella parte superiore del
muso. La presa d'aria era stata ridisegnata e posizionata sotto il
radome. La particolare fisionomia del muso gli fece attribuire
l'appellativo di "Sabre Dog". Inoltre venne montato il postbruciatore,
superfici orizzontali di coda che si muovevano come un blocco unico
aumentando il controllo dell'aereo ad alta velocità e le sei
mitragliatrici da 12.7 mm furono sostituite da un lanciatore
retrattile, posto sotto la fusoliera, per 24 razzi non guidati da 7 cm.
I razzi erano considerati un'arma migliore per ottenere la distruzione
di un bombardiere nemico al primo colpo e potevano essere lanciati
tutti assieme oppure in salve di sei alla volta. Il primo XF-86D
volò nel 1949, ma problemi con l'elettronica ne ritardarono
l'entrata in servizio fino alla primavera del 1953.
Nel 1950 apparve l'F-86E, simile alla versione A, tranne che per
l'impennaggio orizzontale totalmente mobile come sulla versione D.
Nel marzo 1952 volò il primo F-86F con motore J47-GE-27 da 2680
kg di spinta che portava la velocità massima a 1100 km/h.
L'apparizione nel novembre 1950 del veloce MiG 15 nei cieli della
Corea, indusse i militari americani a trasferire su quel fronte il
migliore aviogetto da combattimento a loro disposizione. Perciò
il 4th Fighter Interceptor Wing, che era stato il secondo reparto a
ricevere il Sabre, fu spostato prima in Giappone e poi in Corea.
Il primo scontro con i MiG 15 avvenne il 17 dicembre 1950. Gli
F-86 erano schierati sulla base avanzata di Kimpo, poco a nord di Seoul,
ed alcuni F-86A-5 in volo di pattugliamento a 9750 metri di quota sopra
la zona del fiume Yalu che segna il confine fra Cina e Nord Corea, avvistarono
quattro MiG 15 a circa 3000 metri più in basso che si muovevano in direzione
opposta. I Sabre sganciarono i serbatoi ausiliari e virarono per
mettersi in coda ai MiG, i piloti dei quali non sembrarono preoccuparsi,
forse perché i loro aerei erano nettamente più veloci di
tutti gli altri aerei americani incontrati fino ad allora. Invece uno
dei Sabre riuscì ad avvicinarsi a sufficienza per far fuoco e
abbattere un MiG. I piloti degli altri MiG, intuito il pericolo,
dettero tutta manetta e si dileguarono ad una velocità che i
Sabre non potevano raggiungere. Cadeva così il primo dei 792 MiG 15
che secondo le affermazioni dei piloti americani sarebbero stati abbattuti
dai Sabre nei successivi due anni e mezzo di guerra.
Le vittorie delle forze cinesi del generale Lin Piao, durante l'inverno
1950/51, costrinsero le truppe americane a ritirarsi disordinatamente
lungo la penisola coreana privando i Sabre della loro base avanzata, e
fu solo dopo che le forze americane ebbero riconquistato alcune delle
posizioni perdute, che si ebbero nuovamente scontri fra MiG 15 e Sabre.
Dal marzo 1951 i Sabre poterono operare da una base avanzata a Suweon,
appoggiando i bombardieri americani impegnati nell'aerea fra Sineuiju,
vicino alla foce dello Yalu, e Sinanju, a sud-est del fiume Chong-chon.
Questa zona divenne nota come il "corridoio dei MiG" (MiG Alley) e fu teatro della maggior parte dei combattimenti aerei.
In questo periodo trovò conferma la
superiorità del MiG 15 sull'F-86 in fatto di prestazioni. Il Mig
era più leggero e agile, aveva un raggio di virata più
stretto, una maggiore quota di tangenza, una velocità ad alta
quota molto più elevata e impiegava solo 6'40" per salire a 12
200 metri mentre l'F-86 aveva bisogno di 10'4".
Il successo dei Sabre può essere innanzi tutto attribuito alla
superiorità dei piloti americani su quelli avversari in fatto di
addestramento, esperienza operativa e tattiche di combattimento. Molti
dei piloti americani che combatterono in Corea avevano già
combattuto nella Seconda guerra mondiale ed avevano quindi un'elevata
abitudine al combattimento aereo, che invece mancava del tutto ai loro
avversari anche se potevano giovarsi dell'esperienza degli istruttori
russi.
Nel giugno 1952 incominciarono a giungere in Corea i primi F-86F, che
quasi eguagliavano i MiG 15 in fatto di velocità massima, e
furono effettivamente disponibili alla fine dell'estate.
Intanto la North American aveva sperimentato l'eliminazione delle alule
sul bordo d'attacco delle semiali, aumentando invece la corda dell'ala
di 15 cm alla radice e di 7.5 cm all'estremità. Queste modifiche
ridussero la resistenza aerodinamica, incrementarono di 11 km/h la
velocità massima e soprattutto aumentarono la maneggevolezza, permettendo
una manovrabilità quasi pari a quella del MiG 15 alle quote e
alle velocità più elevate. Per contro aumentò la
velocità di stallo e quella di avvicinamento e atterraggio.
I miglioramenti furono comunque tali che furono approntati appositi kit
per introdurre retroattivamente le modifiche sugli F-86F già in
linea. Queste modifiche tuttavia, divennero effettive solo nelle ultime
settimane del conflitto.
Quando fu firmato l'armistizio, nel luglio del 1953, le statistiche di
fonte americana davano 792 MiG 15 abbattuti contro la perdita in
combattimento di 78 F-86, più altri 26 non rientrati dalla
missione, ma verosimilmente anch'essi abbattuti dai MiG.
Dopo la fine della Guerra di Corea fu prodotto l'F-86H, adatto anche
all'attacco al suolo, con una fusoliera allargata per alloggiare il
più grosso reattore J73-GE-3D da 4046 kg di spinta, serbatoi di
maggiore capacità e un armamento fisso formato da quattro
cannoni da 20 mm. Un'altra versione fu la F-86K, con elettronica
semplificata e quattro cannoni da 20 mm, che fu proposta ai paesi della
NATO e che fu costruita in 120 esemplari dalla North American e 221
unità dalla FIAT, su licenza, anche per altri paesi europei.
La produzione del Sabre da parte della North American si concluse nel
1957 col 6993° esemplare costruito. Atri Sabre furono costruiti in
Australia, Giappone (300 unità) e Canada.
In Australia la CAC (Commonwealth Aircraft Corporation) costruì
111 Sabre per la Royal Australian Air Force (RAAF) con motore Rolls
Royce Avon e due cannoni Aden da 30 mm.
In Canada furono prodotti 1815 esemplari della versione Mk 2 corrispondente
all'F-86E americano. I Sabre canadesi, costruiti dalla Canadair, furono
consegnati anche ad altri paesi, cioé Grecia, Turchia, Italia,
Iugoslavia, Colombia, Sudafrica, Germania Ovest, USA e Gran Bretagna,
per un totale di 1314 esemplari esportati. Seguirono 752 esemplari di
Sabre Mk 6 dotati del motore Avro Orenda 14, prodotto in Canada,
da 3300 kg di spinta al livello del mare, che migliorava notevolmente
le prestazioni consentendo di raggiungere 1143 km/h e di salire a
12 500 m in nove minuti, metà del tempo richiesto dal Mk 2.
|