McDonnel F-4 Phantom II

L'F-4 ebbe origine da un progetto realizzato per partecipare ad un concorso indetto dall'US Navy per un caccia supersonico. La competizione fu poi vinta, nel maggio 1953, dal Vought F-8U Crusader. La McDonnel continuò comunque lo sviluppo del progetto con la designazione F3H-G/H.
L'aereo era equipaggiato con due turboreattori General Electric J65 alloggiati in due rigonfiamenti ai lati della corpulenta fusoliera, sopra l'ala bassa. Nonostante le dimensioni considerevoli, la potenza installata e la generosa superficie delle ali e dei piani di coda, promettevano prestazioni e manovrabilità senza precedenti per cui, la marina USA si convinse ad ordinarne due prototipi.
Il primo prototipo XF4H-1 volò il 27 maggio 1958 e rispetto al progetto originale aveva dimensioni incrementate per ospitare i nuovi motori GE-J79 da 6800 kg di spinta con postcombustione, prese d'aria supersoniche a geometria variabile e fessure per il controllo dello strato limite.
Nel febbraio del 1960, i primi F-4A di preserie, denominati Phantom II, iniziarono i voli di collaudo operativo a bordo delle portaerei Indipendence e Intrepid. Nel 1961 l'aereo entrò in servizio nell'US Navy e iniziò la produzione in grande serie dell'F-4B con due motori ancora più potenti, J79-GE-8 da 7711 kg/spinta con postcombustione inserita, radar nel muso, sensore all'infrarosso nella parte inferiore del muso, abitacolo biposto in tandem rialzato per consentire una migliore visibilità in fase di avvicinamento e appontaggio sulle portaerei. La velocità massima teorica era di Mach 2.4 ma, per l'impiego operativo era limitata a Mach 2.25 in configurazione pulita, cioè priva di carichi esterni. L'F-4B fu costruito in 635 esemplari
Intanto anche l'USAF aveva deciso di adottare l'F-4 e fu quindi sviluppato l'F-4C costruito in 583 unità con motori J79-GE-15, dotati di un impianto di avviamento automatico a cartuccia, strumentazione migliorata e sonda per il rifornimento in volo rientrabile. Seguirono la versione RF-4C da ricognizione, la F-4D da attacco al suolo, la F-4J con nuova avionica, radar doppler Westinghouse e motori J79-GE-10 da 8100 kg/spinta.

Durante la guerra del Vietnam il Phantom fu il più importante aereo da combattimento utilizzato dagli USA. Le prime versioni dell'aereo erano dotate solo di armamento missilistico ma, la frequente inefficacia dei missili aria-aria palesata durante la guerra, portarono dapprima al montaggio di gondole con cannoni Vulcan sotto le ali o la fusoliera, quindi all'F-4E con armamento fisso built-in formato da un cannone GE-M-61 Vulcan da 20 mm a sei canne ruotanti collocato sotto il muso con una dotazione di 640 colpi. L'armamento fisso era integrato da missili aria-aria Sparrow o Sidewinder e il tutto era asservito ad una centrale radar per il controllo del fuoco AN/APQ-120. L'F-4E volò nel giugno 1967 e le consegne ebbero inizio nell'ottobre successivo. In Vietnam tutte le versioni del Phantom furono usate ampiamente dall'USAF e dall'U.S. Navy come caccia, per appoggio tattico ravvicinato, per interdizione a largo raggio e come caccia di scorta, contrastando efficacemente l'aviazione nord vietnamita e cogliendo numerosi successi ai danni dei MiG 21.

F-4

A partire dal giugno 1972 l'F-4E fu pure dotato di ipersostentatori sul bordo di attacco alare, per correggere le cattive caratteristiche di stallo che avevano provocato la perdita di almeno 100 velivoli in incidenti.

La Gran Bretagna acquistò 52 esemplari di F-4K per la Fleet Air Arm e 118 unità di F-4M per la RAF. Queste versioni erano dotate di motori inglesi Rolls-Royce Spey da 9300 kg/spinta con postbruciatore e avevano migliori caratteristiche di accelerazione a bassa velocità e una maggiore velocità di salita, ma la velocità massima era limitata a Mach 2.1 a causa della maggiore resistenza aerodinamica determinata dalle prese d'aria più grandi e da fenomeni di surriscaldamento aerodinamico dei propulsori.
L'F-4 fu pure acquistato dalla Germania Federale (175 unità della versione F-4F e 88 RF-4E da ricognizione), dall'Iran (112), da Israele (130), Australia, Egitto, Grecia, Spagna e Turchia. In Giappone circa 130 esemplari di una versione appositamente sviluppata, l'F-4EJ, furono costruiti dalla Mitsubishi.

Quando terminò la produzione nel 1985 l'aereo era stato costruito in circa 5200 esemplari, di cui 2870 per l'USAF, 1264 per L'US Navy e il corpo dei Marines, e 919 per l'esportazione. Gli ultimi F-4 in servizio negli USA furono radiati nel 1996, ma circa 1000 esemplari sono ancora in servizio in varie forze aeree (molti ceduti dalle forze aeree americane).
L'F-4 Phantom ha partecipato alla guerra del Vietnam, a quella del Kippur con l'aviazione israeliana e alla Guerra del Golfo (Desert Storm). Nelle fila delle forze aeree americane avrebbe ottenuto, fra Vietnam e Irak, 280 vittorie aeree.

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Caratteristiche tecniche F-4B Phantom II :

Motore: General Electric J79-GE-8 da 4944 kg/spinta a secco e 7711 kg/spinta con postcombustione.

Lunghezza: 17.75 m.

Altezza: 4.95 m.

Apertura alare: 11.70 m.

Superficie alare: 49.23 mq.

Massa: 12701 kg a vuoto, 20230 kg al decollo e 25401 kg in sovraccarico.

Velocità: 2390 km/h (Mach 2.25) a 14630 m.

Tangenza: 18898 m.

Autonomia: 3700 km alla quota di 12192 m, a 925 km/h e con serbatoi esterni.

Armamento: sei missili aria-aria AIM-7E Sparrow a guida radar, oppure quattro Sparrow e quattro AIM-9 Sidewinder a guida termica; in totale 7257 kg di carichi esterni fissati a sette punti di attacco sotto le ali e la fusoliera.


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