Lockheed-Martin F-35 Lightning II

L'F-35 è il risultato del programma JSF (Joint Strike Fighter) avviato nel 1997 dal Dipartimento della Difesa USA per definire una nuova generazione di aerei da combattimento all'insegna della sostenibilità economica, riducendo i costi di sviluppo, produzione e mantenimento in servizio, e nel contempo aumentando le doti di affidabilità, facilità di manutenzione e modernizzazione in integrazione con i più avanzati sistemi di navigazione e di armamento.
L'aereo è destinato all'US Air Force in sostituzione dell'F-16 e dell'A-10 e come complemento dell'F-22, all'US Navy e al corpo dei Marines in sostituzione dell'Harrier AV-8B e dell'F/A-18 Hornet, alla RAF e alla Royal Navy in sostituzione delle varie versioni dell'Harrier e dovrebbe entrare in servizio a partire dal 2011.
Nel 2001 il contratto di sviluppo del nuovo aereo fu vinto dalla Lockheed-Martin, mentre la Northrop Grumman e la britannica BAE-Systems furono nominati partners principali. Successivamente al progetto si unirono altre sette nazioni interessate all'acquisto, cioè Italia, Paesi Bassi, Turchia, Canada, Danimarca, Norvegia e Australia. In Italia dovrebbe sostituire il Tornado, l'AMX, l'Harrier e gli F-16.
Durante il periodo di sviluppo, fino al 2011, verranno costruiti in totale 22 prototipi, dei quali 14 per le prove di volo, 7 per le prove a terra e uno per valutare la tracciabilità radar dell'aereo. Alla Lockheed-Martin spetta la direzione generale del progetto, la costruzione delle semiali e della parte anteriore della fusoliera e l'assemblaggio finale dell'aereo. La Northrop-Grumman si occupa della costruzione della parte centrale della fusoliera, del radar e di parte dell'avionica, la BAE-Systems del sistema di sostentazione della versione STOVL, degli impennaggi, dell'adattamento della versione da portaerei, del sistema di navigazione e dell'apparato per contromisure elettroniche. Sono previste tre versioni: la A convenzionale (CTOL), la B imbarcata su portaerei (CV) e la C a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL). Per ridurre il costo, le tre versioni hanno molte parti in comune sia nella struttura che nei sistemi.
L'F-35 è un aereo monoposto, monomotore, multiruolo, in grado di volare a velocità supersonica senza postcombustione, progettato per operare come velivolo da supporto tattico, attacco e combattimento aria-aria con caratteristiche stealth.

F-35

La bassa visibilità ai radar nemici è ottenuta attraverso una serie di provvedimenti progettuali e costruttivi. Infatti l'aereo ha una struttura che fa largo uso di materiali compositi in resine sintetiche rinforzate con fibre di carbonio in sostituzione dei materiali metallici; per avere una sagoma sfuggente ai radar i bordi di attacco e di uscita delle ali e degli impennaggi orizzontali hanno il medesimo angolo di freccia e la fusoliera, il muso e la cappottina dell'abitacolo hanno fianchi spioventi, inoltre le derive sono inclinate verso l'esterno e gli spigoli di chiusura della cappottina e dei portelli dei vani bombe sono dentellati. Verso le prese d'aria, il motore è schermato attraverso un condotto di ammissione dall'andamento tortuoso ottenuto attraverso la struttura stessa della fusoliera in modo che non vi sia una intercapedine, fra il condotto e il rivestimento della fusoliera, che possa riflettere la radiazione radar.
La versione navale, destinata all'imbarco sulle portaerei dell'US Navy, ha la struttura e il carrello irrobustiti, gancio di arresto e attacchi per la catapulta; inoltre la superficie alare è aumentata attraverso ipersostentatori e alettoni di maggiore superficie e l'innesto di estremità alari ripiegabili alla struttura comune delle ali.
Nella versione a decollo verticale la spinta è ottenuta attraverso un sistema (denominato LiftSystem), sviluppato dalla Lockheed-Martin e costruito dalla Rolls- Royce, che utilizza un ugello di scarico posteriore orientabile verso il basso di 110 gradi formato da tre elementi anulari snodabili, una ventola di sostentamento ad asse verticale sistemata immediatamente dietro l'abitacolo e ugelli laterali sotto le ali. L'ugello di scarico posteriore orientabile permette di controllare i movimenti dell'aereo intorno al proprio asse verticale. Gli ugelli laterali controllano i movimenti intorno all'asse di rollio assicurando la stabilità laterale e utilizzano getti di aria, prelevata dal compressore del motore, sottratta a quella parte del flusso di aria a bassa pressione che normalmente bypassa la turbina. La ventola verticale di sostentamento è azionata dal motore per mezzo di un asse di trasmissione ad innesto disinseribile, preleva l'aria da una presa, dotata di portello di chiusura, posta sopra la fusoliera e la scarica attraverso un ugello ventrale provvisto di flabelli regolabili per controllare il flusso di aria e quindi i movimenti del velivolo intorno all'asse di beccheggio. Inoltre una presa d'aria dorsale richiudibile assicura un flusso d'aria supplementare per il motore. Questo sistema permette di evitare i problemi legati al flusso di aria ad altissima temperatura che, in fase di decollo o atterraggio verticali, possono provocare danni alla superficie di atterraggio o alla stessa struttura dell'aereo. Infatti i getti laterali e la ventola dietro l'abitacolo utilizzano aria a bassa temperatura, e la ventola stessa, essendo azionata dal motore, sottrae lavoro ai gas di scarico che attraversano la turbina abbassandone la temperatura finale di 200 gradi. L'intero sistema agisce in maniera automatica aprendo e chiudendo le prese d'aria, innestando e disinnestando l'albero di trasmissione, ruotando l'ugello di scarico posteriore e azionando i getti laterali a seconda delle condizioni di volo.
Sostanzialmente, il motore funziona come un turbofan a basso rapporto di by-pass durante il normale volo orizzontale, mentre durante il volo sostentato viene convertito in un turbofan ad alto rapporto di by-pass che, a parità di combustibile bruciato, fornisce una spinta maggiore. Il passaggio dall'uno all'altro tipo di funzionamento avviene semplicemente variando la sezione dell'ugello di scarico. Infatti, il lavoro ceduto dai gas di scarico alla turbina dipende dal salto di pressione che si realizza attraverso la turbina stessa. Aumentando l'area della sezione di uscita dei gas dallo scarico, la pressione diminuisce a monte dell'ugello di scarico e quindi a valle della turbina di bassa pressione senza influenzare apprezzabilmente pressione e velocità dei gas negli stadi precedenti del motore. Di conseguenza, la turbina a bassa pressione estrae una maggiore quantità di lavoro dai gas che la attraversano, lavoro che viene ceduto sia alla ventola del motore che alla ventola di sostentazione. La spinta totale ottenibile dal motore e dalla ventola supplementare è di 176.6 kN senza l'ausilio della postcombustione.

F-35

Il motore sarà il Pratt&Whitney F-135 per la prima serie di velivoli, mentre successivamente verrà montato anche il GE-Rolls Royce F-136, attualmente in fase di progettazione.
L'F-135, su due alberi coassiali controrotanti, comprende una ventola a tre stadi, un compressore ad alta pressione a sei stadi, una camera di combustione anulare, una turbina monostadio ad alta pressione che aziona il compressore e una turbina bistadio a bassa pressione per azionare la ventola. Questo motore è uno sviluppo dell'F119-PW-100 montato sull'F-22 di cui utilizza l'albero coassiale esterno con il compressore, la camera di combustione e la turbina ad alta pressione, unito ad un nuovo albero interno che porta, anteriormente alla ventola, il gruppo d'innesto dell'albero di trasmissione per la ventola di sostentazione e, posteriormente, una nuova turbina a bassa pressione a due stadi in sostituzione di quella monostadio utilizzata sull'F119-PW-100.
L'F-136, sarà realizzato dal consorzio FET (Fighter Engine Team) formato da General Electric e Rolls-Roice, e sarà composto da una ventola a tre stadi, cinque stadi di compressione, una turbina monostadio ad alta pressione e tre stadi di turbina a bassa pressione, il tutto su due alberi coassiali controrotanti.
L'aereo utilizzerà sistemi avanzatissimi di navigazione, comunicazione e identificazione altamente integrati per limitarne l'ingombro ed il peso con la possibilità di essere riconfigurati per assolvere ad ogni specifica missione. Avrà un radar multi-missione a scansione elettronica attiva e sarà in grado di comunicare e ricevere dati via satellite nonché condividere dati, con gli aerei del proprio gruppo, aerei di avvistamento radar e stazioni al suolo, attraverso un sofisticato sistema di datalink. Inoltre sarà assicurata l'interoperabilità con i sistemi di comunicazione e supporto dei paesi alleati nell'ambito di coalizioni internazionali.
Il sistema elettronico di bordo si avvarrà del Multi Function Display System (MFDS), un unico grande display a colori 8"x20" ad alta risoluzione, per visualizzare tutti i dati di volo utilizzando fino a sei immagini video contemporaneamente grazie ad una interfaccia in grado di trasmettere un gigabyte di dati al secondo.
Un avanzatissimo Helmet Mounted Display System (HMDS) sostituirà l'Head Up Display e le informazioni verranno proiettate direttamente in un display trasparente integrato nella visiera del casco.
Altri sistemi utilizzati saranno il cosiddetto DAS (Distribuited Aperture System), consistente in una serie di sensori elettronici passivi posti all'intorno dell'aereo ed in grado di assicurare l'allarme antiaereo e antimissile nonché il controllo diurno e notturno dell'ambiente circostante; l'Electro-Optical Targeting System (EOTS), un sistema di sensori elettro-ottici, termici, televisivi ad alta risoluzione, e laser, alloggiati nella parte inferiore del muso, per identificare e ingaggiare bersagli al suolo e in aria, collegato al computer centrale mediante un sistema di trasmissione ad alta velocità a fibre ottiche. Il DAS e l'EOTS sono integrati in un sistema elettronico più ampio, denominato Electro Optical Sensor System (EOSS), per il controllo tattico ambientale, l'individuazione dei bersagli, e l'attacco di precisione.
L'Autonomic Logistics Global Sustainment (ALGS) è invece un sistema di supporto e autodiagnosi in grado di semplificare le operazioni di manutenzione attraverso il monitoraggio continuo di tutti gli impianti dell'aereo, integrato dai parametri relativi alla configurazione corrente, alla storia operativa dell'aereo e di ogni sua componente, alla manutenzione programmata e alle modifiche apportate per suggerire gli interventi da effettuare.
L'aereo è dotato di due piccole stive interne ai lati della fusoliera per ospitare il carico bellico e, al prezzo di un marcato scadimento delle proprietà di invisibilità radar, può portare ulteriori carichi agganciati a sei piloni subalari.
La produzione prevista dovrebbe superare le 4000 unità, di cui 1763 CTOL per l'USAF e 680 STOVL/CV per l'US-Navy e il Marine-Corps.

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  F-35A (CTOL) F-35B (STOVL) F-35C (CV)
motore un Pratt&Whitney F-135 oppure un GE Rolls-Royce F-136 da 111 kN a secco e 178 kN con postcombustione
altezza 4.6 m 4.6 m 4.7 m
lunghezza 15.6 m 15.6 m 15.7 m
apertura alare 10.7 m 10.7 m 13.1 m
superfice alare 42.7 mq 42.7 mq 58.3 mq
massa a vuoto 12020 kg 13600 kg 13600 kg
massa al decollo 27215 kg 27215 kg 27215 kg
velocità Mach 1.6 (1930 km/h)
combustibile interno ~8165 kg ~5897 kg ~8618 kg
autonomia ~2222 km ~1667 km ~2593 km
armamento un cannone da 25 mm, interno per la versione F-35A, in contenitore esterno per le altre versioni; per tutte le versioni: due missili AIM-120C Advanced Medium Range Air-to-Air Missiles (AMRAAM) a guida radar, oppure un missile e una bomba (da 910 kg per le versioni A e C, da 457 kg per la versione B) a guida GPS-inerziale in ognuna delle due stive interne; fino a 6804 kg di carico bellico esterno su 6 punti di attacco sotto le ali formato da missili aria-aria, aria-superfice o bombe a guida laser

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