McDonnel-Douglas F-18 Hornet/SuperHornet

L'F-18 Hornet ebbe origine da due programmi diversi.
Il primo ebbe inizio nel 1965 quando la Northrop iniziò gli studi per un nuovo caccia di concezione avanzata che in seguito si evolse portando al prototipo YF-17 che nel 1975 perse la competizione LWF (Light-Weight Fighter) indetta dall'US Air Force e vinta dal rivale YF-16 della General Dynamics.
Il secondo programma iniziò nel 1974, quando l'US Navy sottopose alle maggiori industrie aeronautiche americane le specifiche per lo studio di un nuovo caccia multiruolo a basso costo destinato a sostituire i principali aerei da combattimento usati dalla Marina e dal corpo dei Marines, cioé il caccia F-4 Phantom e l'aereo da attacco A-7 Corsair.
Gli studi per il nuovo aereo vennero però troncati da una risoluzione del Congresso, che preoccupato dei costi dello sviluppo di nuovi prototipi, impose all'US Navy di considerare l'utilizzo di versioni modificate dei concorrenti LWF.
La McDonnel-Douglas, su cui era caduta la scelta della Marina per lo studio del nuovo aereo, istituì una commissione tecnica per valutare i due prototipi, scegliendo alla fine il progetto della Northrop.
Seguì un accordo ufficiale fra McDonnel-Douglas e Northrop, in virtù del quale quest'ultima venne in sostanza scippata del proprio progetto e ridotta al ruolo di sub-contraente con l'incarico di costruire le sole sezioni centrale e posteriore della fusoliera, mentre tutto il programma di sviluppo, montaggio e collaudo venne assunto dalla McDonnel. Inoltre un gruppo di ingegneri della Northrop fu trasferito alla McDonnel per collaborare allo sviluppo dell'aereo.
L'originario caccia leggero di basso costo si trasformò in un velivolo multiruolo più grande e pesante e dal costo notevolmente superiore che venne realizzato in due versioni distinte per il combattimento e per l'attacco, più le versioni biposto per l'addestramento; le quali tuttavia adottavano tutte la stessa struttura di base e gli stessi sistemi principali di bordo, risultando alla fine più convenienti di una pluralità di macchine eccessivamente specializzate.
L'Hornet è un jet bimotore caratterizzato da semiali diritte in posizione mediana raccordate da ampie pinne che si estendono, anteriormente alla radice dell'ala, fino all'abitacolo del pilota, e sono separate dalla fusoliera da fessure per il controllo dello strato limite. Le ali sono pressoché completamente in fibra di carbonio e il sistema di controllo delle superfici mobili è di tipo digitale fly-by-wire. Il bordo d'attacco delle ali è dotato di ipersostentatori di grande superficie e di un dente di sega nella parte esterna per mantenere condizioni di flusso regolare sugli alettoni; questi ultimi sono inclinabili contemporaneamente di 45 gradi verso il basso per aumentare la portanza in fase di decollo e di atterraggio.
La struttura fa ampio uso di titanio e materiali compositi (fibre di carbonio e resine epossidiche) per ridurre il peso ed è stata concepita fin dall'inizio in funzione dell'affidabilità, della facilità di aggiornamento e dell'agevole impiego e manutenzione. I controlli e le riparazioni possono essere effettuati in tempi strettissimi, e, ad esempio, la completa sostituzione di uno dei motori può avvenire in meno di mezz'ora.
Il primo prototipo dell'Hornet volò nel settembre del 1978 e le versioni di serie che entrarono in servizio nel 1983 furono due: F/A-18A monoposto per il combattimento e l'attacco in ogni condizione di tempo, F/A-18B biposto per l'addestramento.
A partire dal 1987 la versione A fu sostituita in produzione dalla versione C, monoposto aggiornata nell'avionica per poter utilizzare i più moderni sistemi per contromisure elettroniche, per l'attacco notturno e per l'impiego delle ultime versioni dei missili aria-aria. Inoltre fu messa contemporaneamente in produzione la versione D, biposto con pilota e operatore di sistemi, specificatamente realizzata per l'attacco, il controllo aero-tattico e la ricognizione. Le versioni più recenti sono la E monoposto e la F biposto, realizzate nel 1995 a partire dalla versione D.
L'F/A-18 è dotato di grande flessibilità operativa, potendo passare, nel corso della stessa missione, dal ruolo aria-aria a quello aria-superfice e viceversa, semplicemente premendo un pulsante. L'F/A-18 utilizza un radar Raytheon APG-73, un sensore all'infrarosso anteriore e un sistema laser di puntamento e guida per l'armamento di caduta.
Dalla sua entrata in servizio nel 1980, sono stati costruiti oltre 1200 Hornet in servizio oltre che nella US Navy, con le forze aeree di Australia, Canada, Spagna, Kuwait, Svizzera, Finlandia e Malaysia.
La prima partecipazione dell'Hornet ad operazioni belliche avvenne nella Guerra del Golfo Persico, durante la quale si accreditò l'abbattimento di due MiG 21 irakeni.


Negli anni novanta iniziò il programma che portò al Super Hornet, il cui primo esemplare fu introdotto in servizio nel 2000. Rispetto all'Hornet fu modificata la struttura, allungando la fusoliera per alloggiare una maggiore quantità di combustibile e aumentando la superficie alare di 9 mq in modo da migliorare le caratteristiche di volo, permettere l'installazione di due ulteriori punti di attacco per missili o bombe e aumentare il peso massimo ammissibile all'appontaggio sulle portaerei.
Inoltre fu aumentata la superficie degli ipersostentatori sul bordo di attacco delle ali e quella degli impennaggi, migliorata la protezione dei serbatoi, adottato un nuovo sistema elettronico di difesa e attacco basato su una versione migliorata del radar APG-73, incrementato l'utilizzo di nuovi materiali compositi per la cellula; furono montati motori più potenti con sistema digitale di controllo (FADEC) e prese d'aria di nuovo disegno caratterizzate da un maggior afflusso di aria e una minore traccia radar. Le modifiche aerodinamiche consentono all'F/A-18 Super Hornet di eseguire manovre con qualsiasi angolo di attacco, alta resistenza a cadere in vite accidentale e facilità di pilotaggio.
Il Super Hornet è prodotto in due versioni: F/A-18E monoposto e F/A-18F biposto. Entrambe le versioni sono utilizzabili in qualsiasi condizione di tempo e di luce per il combattimento aereo, l'attacco con armi guidate di precisione, il supporto aereo alle truppe di terra, la scorta aerea, la protezione navale, la ricognizione e come aereo cisterna per altri caccia della stessa squadra, il tutto selezionando l'equipaggiamento esterno e la configurazione del sistema di navigazione e attacco per la specifica missione.
L'attuale programma di sviluppo e ammodernamento comprende un nuovo cannone interno più leggero in sostituzione di quello a canne multiple, il potenziamento del computer di bordo con l'impiego di circuiti integrati ad altissima velocità (VHSIC), sistema di trasmissione a fibre ottiche, radar a scansione elettronica attiva (AESA) per incrementare la velocità di risposta del segnale radar, un più avanzato sensore anteriore all'infrarosso (ATFLIR), casco con display di proiezione dati integrato nella visiera, sistema completamente integrato di gestione dei sensori e dell'armamento.
E' in avanzata fase di sviluppo, da parte della Boeing, che acquisì negli novanta la McDonnel-Douglas, una nuova versione EA-18G, che dal 2009 sostituirà l'EA-6B Prowler nel ruolo di aereo imbarcato da guerra elettronica SEAD (Suppression of Enemy Air Defense).
La nuova versione, biposto, con pilota e operatore di sistemi, alloggia le attrezzature elettroniche aggiuntive AEA (Airborne-Electronic-Attack system) al posto del cannone e in due contenitori alle estremità alari. In tal modo nove punti d'attacco sotto le ali e la fusoliera restano liberi per portare armamenti o contenitori di attrezzature elettroniche supplementari. Il sistema AEA opera in congiunzione col radar a scansione elettronica attiva APG-79 e il sistema di ricezione e allarme radar ad alta precisione ALQ-218, ed è in grado di rilevare e individuare ogni tipo di potenziale minaccia applicando automaticamente o manualmente le appropiate contromisure.
La produzione per L'US-Navy di F/A-18E ed F Super Hornet dovrebbe raggiungere le 464 unità preventivate entro il 2011, mentre nel maggio 2007 l'Australia ha firmato un accordo per l'acquisto di 24 F/A-18F.



Caratteristiche tecniche F/A-18C/D Hornet:

Motore: due turboventole General Electric F404-GE-402 da 8100 kgf di spinta con postbruciatore inserito.

Lunghezza: 16.8 m.

Altezza: 4.6 m.

Apertura alare: 13.5 m.

Massa: 23537 kg a pieno carico

Velocità: Mach 1.7

Tangenza: 15000 m.

Autonomia: da 2000 km a 2800 km.

Armamento: un cannoncino M61A1 da 20 mm a sei canne ruotanti con 540 proiettili; 6227 kg di carico agganciato a nove punti di attacco sotto le ali e la fusoliera, cioè: missili AIM 9 Sidewinder, AIM 7 Sparrow, AIM-120 AMRAAM, Harpoon, Harm, SLAM, SLAM-ER, Maverick; bombe mine e razzi.
In particolare:
- due missili aria-aria Sidewinder con guida passiva all'infrarosso alle estremità   alari;
- due punti di attacco alari esterni per missili aria-aria o aria-supeficie;
- due punti di attacco alari interni per missili aria-aria o aria-supeficie o serbatoi   ausiliari;
- due punti di attacco sotto le gondole dei motori per AIM-120 AMRAAM, AIM 7   Sparrow o contenitori di sensori;
- un punto di attacco centrale sotto la fusoliera per serbatoi ausiliari o armi aria-   superfice;

Costo: 29 milioni di dollari.

Caratteristiche tecniche F/A-18E/F Super-Hornet:

Motore: due turboventole General Electric F414-GE-402 da 10000 kgf di spinta con postbruciatore inserito.

Lunghezza: 18.5 m.

Altezza: 4.87 m.

Apertura alare: 13.68 m.

Massa: 29932 kg a pieno carico.

Coefficiente di carico: 7.6 g.

Velocità: Mach 1.8

Tangenza: 15000 m.

Autonomia: da 2300 km a 3000 km.

Armamento: un cannoncino M61A1 da 20 mm a sei canne ruotanti con 540 proiettili e una gittata utile di circa un kilometro; 6227 kg di carico aggangiato a undici punti di attacco sotto le ali e la fusoliera cioé: missili aria-aria a breve raggio AIM-9 Sidewinder con guida all'infrarosso, missili semiattivi aria-aria a medio raggio AIM-7 Sparrow e AIM-120 AMRAAM con guida radar, missili anti-nave Harpoon, missili aria-superfice HARM, SLAM, Maverick; bombe convenzionali o Paveway a guida laser, mine e razzi.

Costo: 57 milioni di dollari.


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