Lockheed-Martin F-117 Nighthawk
L'F-117 è
stato il primo aereo con caratteristiche stealth - cioè bassa
visibilità ai radar nemici - ad entrare in servizio. Sebbene sia
designato con la lettera F, caratteristica degli aerei da caccia
dell'US Air Force, è un aereo destinato all'attacco notturno
utilizzando principalmente bombe a guida laser o GPS.
I tecnici aeronautici americani iniziarono a studiare la possibilità di costruire un aereo virtualmente invulnerabile alle difese avversarie attraverso l'invisibilità ai radar nemici all'inizio degli anni cinquanta. L'U-2, l'aereo spia realizzato dalla Lockheed nel 1954 su contratto della C.I.A., fu concepito per volare a quote così elevate che si supponeva fossero al di fuori della portata dei radar delle difese sovietiche. Invece, fin dalla prima missione, l'U-2 fu rilevato dai radar russi. Si tentò allora di ridurne la traccia radar attraverso una serie di accorgimenti che avrebbero dovuto assorbire o deviare lontano dalla sorgente le radiazioni radar che avessero raggiunto l'aereo. La superficie esterna fu ricoperta con una sottile rete metallica inglobata in uno strato di vernice contenente ferro e cavi metallici furono stesi fra il muso e la coda. Nessuna di queste soluzioni ridusse significativamente la traccia radar dell'aereo e furono perciò abbandonate.
Nel 1958 la C.I.A. diede inizio agli studi per un sostituto dell'U-2 che portarono al prototipo OXCART. Questo aereo era in grado di volare a velocità superiori a Mach 3 ad alta quota ed integrava una serie di misure per ridurre la traccia radar. Le superfici esterne erano ricoperte con materiali speciali in grado di assorbire parte della radiazione radar incidente e parte della struttura era progettata in modo da intrappolare le onde elettromagnetiche evitando che potessero essere riflesse verso la sorgente. Inoltre uno speciale additivo era aggiunto al combustibile. Alla base della progettazione dell'OXCART era l'idea che, un aereo capace di apparire come un segnale molto piccolo sugli schermi radar e di volare abbastanza velocemente da percorrere una notevole distanza tra due passaggi consecutivi del fascio di onde di un radar di scoperta, potesse sembrare un semplice disturbo del segnale all'operatore radar. Alcune delle soluzioni studiate per l'OXCART furono poi incorporate nel Lockheed SR-71.
Comunque fino a questa epoca l'ostacolo principale alla realizzazione di un aereo realmente stealth era costituito dall'impossibilità di determinare la traccia radar di un aereo già dalla fase di progetto. All'inizio degli anni settanta, un matematico americano della Lockheed, Ben Rich, basadosi su un modello matematico sviluppato dallo scienziato russo Pyotr Ufimtsev, elaborò un programma per computer, chiamato Echo-1, che permetteva di predire la traccia radar di un aereo avente la superficie esterna realizzata con pannelli piani raccordati con spigoli vivi. Nel 1975, utilizzando Echo-1, i tecnici della Lockheed costruirono un modello dalle superfici sfaccettate in grado di riflettere il 99.9 per cento della radiazione radar incidente lontano dalla sua sorgente. Questo modello fu chiamato "The Hopeless Diamond" (Il Diamante senza Speranza) per il suo aspetto che assomigliava ad un diamante piatto e poiché sembrava improbabile che potesse realmente volare.
Nel 1977 l'agenzia governativa DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) assegnò alla Lockheed un contratto per la costruzione di un modello in scala (circa 1 : 1.66) di un aereo stealth avente caratteristiche operative. Il modello che ne scaturì, chiamato Have Blue, aveva l'aspetto di una piramide schiacciata fornita di ali a freccia e di due derive inclinate verso l'esterno. Le prove realizzate ponendo il modello su di un sostegno e illuminandolo con un radar mostrarono che era virtualmente invisibile, però le sue caratteristiche aerodinamiche erano tali da renderlo completamente instabile in volo. Tuttavia, utilizzando le stesse tecnologie di comando delle superfici di controllo fly by wire sviluppate per l'F-16, grazie alle quali l'assetto di volo viene costantemente controllato e aggiustato dal computer di volo, tale problema divenne irrilevante.
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