Saab J-35 Draken
Il progetto del caccia svedese Draken risale al 1949, quando
l'Aviazione Militare Svedese (Flygvapnet, o FV) fece una richiesta per
un caccia intercettattore con caratteristiche ogni-tempo,
capacità di decollare da piste di limitata lunghezza e
adatto anche all'attacco al suolo e alla ricognizione fotografica.
Gli studi furono condotti sotto la direzione dell'ingegnere Erik Bratt
e portarono al disegno di un'ala a doppio delta che in teoria avrebbe
consentito eccellente manovrabilità, buone caratteristiche
di decollo e atterraggio e prestazioni supersoniche.
Per provare in volo le caratteristiche dell'ala fu costruito un modello
in scala ridotta Saab 210, uguale all'originale, propulso da un
turbogetto Armstrong Siddeley Adder da 500 kg/spinta che
volò nel gennaio del 1952.
Il successo delle prove portò, nell'agosto 1953, a un
contratto per tre prototipi e tre esemplari di preserie J-35A da parte
della FV. Il primo prototipo volò il 25 ottobre 1955 e verso
la fine del 1959 iniziarono le consegne alla Flygvapnet del primo lotto
di 65 unità di J-35A ordinati propulsi da un motore
Rolls-Royce Avon 200, costruito dalla Svenska Flygmotor (SFA) come
RM6B, capace di 4990 kg/spinta a secco e 6895 kg/spinta con
postcombustione, che spingeva l'aereo alla velocità massima
di Mach 1.8. L'armamento era formato da due cannoni Aden da 30 mm e
quattro missili aria-aria Sidewinder. I primi Draken divennero
operativi nel marzo del 1961 con la Flottilii 13 di Norrköping
e la Flottilii 16 di Uppsala.
Alla fine del 1961 iniziò la produzione del J-35B con un
nuovo postbruciatore di progetto svedese che allungava la coda, apparecchiature elettroniche
di bordo migliorate, che incorporavano il sistema d'attacco a rotta di
collisione e direzione del tiro Saab S7 e la predisposizione per
l'integrazione col sistema di difesa aerea STRIL60, e doppio ruotino di
coda retrattile per consentire il decollo e l'atterraggio a maggiori
angoli d'incidenza. Inoltre lo J-35B era in grado di trasportare una
maggiore varietà di carichi esterni che potevano comprendere
contenitori per razzi Bofors, bombe e serbatoi ausiliari.
Dallo J-35A venne ricavato il biposto per l'addestramento Sk.35C, privo
di radar e di armamento, che venne costruito in piccola serie.
Nel dicembre 1960 volò la versione da caccia J-35D, con
turboreattore RM6C (cioè l'Avon serie 300) capace di 5765
kg/spinta a secco e 8000 kg/spinta a piena postcombustione, che
permetteva una velocità massima di 2100 km/h a 12 000 m di
quota e incrementava la velocità massima di salita da 50 m/s
a oltre 250 m/s. Lo J-35D aveva, inoltre, una maggiore
capacità interna di carburante e una nuova dotazione
elettronica.
La variante da ricognizione S-35E entrò in servizio alla
fine del 1964 ed aveva il muso ridisegnato per ospitare le macchine
fotografiche.
L'ultima versione prodotta in serie è stata la J-35F, simile
alla serie D ma con un nuovo radar, un nuovo sistema di controllo del
tiro e un sensore all'infrarosso. Dalla versione F fu ricavata la
versione J-35X per l'esportazione, che fu venduta in 12 esemplari alla
Finlandia e 49 alla Danimarca. Quando la produzione terminò,
all'inizio degli anni settanta, erano stati costruiti circa 600
esemplari di Draken.
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