Boeing B-52 Stratofortress
Alla fine degli
anni quaranta lo Strategic Air Command statunitense desiderava un
bombardiere pesante con autonomia sufficiente per bombardare obiettivi
in territorio sovietico partendo dagli Stati Uniti.
A quel tempo tutti i bombardieri pesanti avevano motori a pistoni
poiché i turboreattori allora disponibili avevano consumi troppo
elevati per permettere un raggio d'azione sufficientemente ampio.
Però nel 1949 la Pratt & Whitney iniziò lo sviluppo
di un nuovo turbogetto, poi chiamato J57, di concezione molto avanzata,
con architettura a doppio albero e rapporto di compressione di poco
superiore a 12, contro i soliti 5 circa, e con una spinta prevista di
circa 3800 kg. Il consumo di un motore a turbina è direttamente
legato al rapporto di compressione, di conseguenza lo J57 prometteva di
avere consumi ragionevolmente contenuti da poter essere usato anche su
un bombardiere a lunga autonomia.
La Boeing propose un aereo, denominato modello 464, dotato di otto J57
sistemati appaiati in quattro gondole distribuite lungo le semiali a
freccia. Il progetto venne accettato dall'USAF che approvò la
costruzione di due prototipi designati XB-52 e YB-52. L'YB-52 si
alzò in volo per la prima volta il 15 aprile 1952, ma tre giorni
dopo la Convair, concorrente della Boeing, mandava in volo il prototipo
YB-60, anch'esso con otto motori J57 e realizzabile utilizzando gran
parte della cellula e degli impianti del proprio B-36 già in
servizio.
Tuttavia l'U.S. Air Force preferì non adottare il Convair e
assegnò il contratto alla Boeing, giudicando il modello B-52
suscettibile di maggiori possibilità di sviluppo.
Il primo B-52A di preserie fu pronto nell'agosto 1954. L'abitacolo
alloggiava due piloti seduti affiancati su seggiolini eiettabili, sotto
i piloti erano sistemati il bombardiere e il radarista, e
all'estremità posteriore della fusoliera si trovava il
compartimento del mitragliere di coda che aveva a propria disposizione
quattro mitragliatrici da 12.7 mm che potevano essere puntate
otticamente o tramite il radar. I motori erano otto J57-9W con sistema
di iniezione di acqua, per poter aumentare la pressione di
alimentazione, e spinta al decollo di 5690 kg. Gli impianti di bordo
ricevevano energia da generatori azionati dall'aria compressa
proveniente dai motori e trasportata lungo tubazioni in acciaio
inossidabile.
Il peso dell'aereo era sostenuto da un treno di quattro carrelli
bi-ruota, retrattili in fusoliera e sterzabili a comando in caso di
necessità come poteva accadere durante atterraggi con vento
laterale. Le ali erano dotate di carrelli monoruota alle
estremità, affinché le sorreggessero nei decolli o
atterraggi a pieno carico, evitando che le stesse potessero strisciare
lungo la pista. L'impennaggio verticale era così alto che venne
dotato di una cerniera che ne consentiva il ripiegamento, perché
l'aereo potesse entrare negli hangar. La stessa dimensione dell'aereo
era causa di cedimenti e distorsioni sia in aria che a terra, e il
rumore in fase di decollo a tutta potenza era così elevato da
provocare crepe negli ipersostentatori posti in prossimità dei
motori.
Dei tredici esemplari di preproduzione destinati alle prove da parte
dell'USAF, solo tre furono consegnati come B-52A, mentre i rimanenti
furono consegnati nella versione B-52B, destinata al SAC e
caratterizzata da un maggior peso massimo al decollo, motori più
potenti e sistema radar MA-2 per la navigazione e il bombardamento.
Furono poi consegnati 23 B-52B di serie e 27 RB-52B per bombardamento e
ricognizione. Seguirono 35 esemplari di B-52C, dotati di grandi
serbatoi sub-alari, 101 unità di B-52D, con diverso sistema di
difesa posteriore, 100 B-52E, con un nuovo sistema radar (ASQ-38) di
navigazione e bombardamento. Infine 89 esemplari di B-52F, con motori
J57-P-43W da 6242 kg di spinta, compressori con pale in titanio e
impianti ausiliari azionati direttamente dai motori.
Nell'ottobre 1958 effettuò il primo volo il B-52G, un aereo
completamente nuovo (prodotto in 193 unità) dotato di nuove ali,
provviste di serbatoi interni che praticamente raddoppiavano
l'autonomia, comandi dei piani di coda servoassistiti, mitragliere
sistemato nel compartimento anteriore che azionava le mitragliatrici
attraverso un sistema di puntamento a distanza. Inoltre i B-52G
potevano trasportare i missili civetta ADM-20 Quail (utilizzati per
sviare i missili avversari) e avevano attacchi per due missili Hound
Dog AGM-28 i cui motori atmosferici J52 potevano anche essere
utilizzati per aumentare la spinta al decollo.
La serie finale fu rappresentata da 102 esemplari di B-52H, che
portarono il totale costruito fra il 1952 e il 1962 a 744 esemplari. Il
B-52H era potenziato da otto nuove turboventole Pratt & Whitney
TF33-P-3 da 7711 kg di spinta, che grazie al minore consumo
incrementarono l'autonomia dell'aereo del 30%, aveva apparecchiature
ECM di difesa elettronica e un cannoncino tipo Gatling da 20 mm in coda.
Il primo impiego bellico del B-52 avvenne durante la Guerra del
Vietnam. I B-52 impegnati in Vietnam furono delle serie D e F, avevano
lunghe rastrelliere sotto le ali per trasportare un carico più
elevato di bombe convenzionali, erano dipinti di nero sotto le ali e la
fusoliera e operavano partendo dalla base di Guam nelle Marianne o
dalla base di U-Tapao in Thailandia.
Durante il conflitto vietnamita i B-52 passarono dai voli
stratosferici, per i quali erano stati progettati, a quelli a livello
della chioma degli alberi, e a tutta velocità, sulle giungle del
Vietnam del Sud. Il risultato furono continui problemi strutturali che
richiesero riparazioni e ricostruzioni che costarono più di
quanto era costata la costruzione degli aerei.
La prima operazione bellica fu condotta il 18 giugno 1965 partendo da
Guam, ma si risolse in un disastro. Due dei 27 aerei si scontrarono ed
esplosero in volo causando la morte degli interi equipaggi, gli altri
bombardarono una foresta causando solo la distruzione di migliaia di
alberi per il semplice motivo che nella zona attaccata non c'era
nessuno.
Fra il 1965 e il 1968, i B-52
effettuarono missioni quasi quotidiane scaricando migliaia di tonnellate
di bombe, napalm e prodotti chimici sulle giungle del sud e sugli altipiani
centrali del Vietnam, con risultati bellici molto discutibili.
Presero poi parte alla cosiddetta "operazione Linebacker II", cioè la più
massiccia campagna di bombardamenti effettuata sulle città del
Vietnam del Nord.
In seguito parteciparono alla Guerra del Golfo Persico
nel 1991, alla guerra contro la Serbia nel 1999 e alla guerra
in Afghanistan nel 2001.
Durante la Guerra del golfo effettuarono le più lunghe missioni
mai compiute da aerei da guerra, partendo dalla base di Barksdale in
Louisiana raggiunsero l'Irak, lanciarono il loro carico di missili
da crociera, e ritornarono alla base di partenza dopo un volo non-stop di 35 ore.
I B-52 attualmente in forza nell'USAF appartengono tutti alla serie
finale H del 1962, cioè 85 B-52H dell'Air Combat Command e nove
B-52H dell'Air Force Reserves. Questi aerei, rimodernati a partire dal
1989, possono trasportare bombe da 1814 kg o fino a 20 missili da crociera
aviolanciati. Inoltre sono equipaggiati con sistemi di esplorazione
elettro-ottici che utilizzano sensori all'infrarosso e sensori
televisivi ad alta risoluzione adatti ad essere utilizzati in
condizioni di bassa illuminazione, sistema GPS e sistema di visione
notturna (NVG) per il pilota. Si pensa che possano restare in servizio,
con opportuni interventi strutturali, fino al 2040.
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