Breguet-Dornier Alpha Jet
L'Alpha jet fu il risultato di un programma congiunto franco-tedesco
nato dalla necessità delle aviazioni dei due paesi di aggiornare
le proprie linee di volo nel settore dei velivoli da addestramento
avanzato e in quello dei caccia leggeri da appoggio tattico. In
particolare la Francia doveva sostituire gli addestratori Fouga
Magister e Lockheed T 33, mentre la Germania cercava un sostituto al
caccia leggero FIAT G 91 A tale scopo nel 1969 i Governi dei due paesi
bandirono un concorso unico cui parteciparono due aerei realizzati
congiuntamente da imprese francesi e tedesche: l'Alpha Jet, realizzato
dalla Breguet francese e dalla Dornier tedesca, e l'E 650 Eurotrainer
realizzato dalla Aérospatiale francese e dalla MBB tedesca. Nel
luglio 1970 venne scelto il programma Alpha Jet e nel febbraio del 1971
vennero approntate due linee di produzione rispettivamente a Tolosa e a
Monaco. Nello stesso anno la Breguet, già sotto controllo della
Dassault, venne da quest'ultima completamente assorbita, per cui il
programma continuò sotto il nome di Dassault-Dornier.
L'Alpha Jet era un bimotore biposto in tandem da addestramento basico
avanzato e per l'appoggio tattico ravvicinato, potenziato da due
turboreattori a doppio flusso SNECMA-Turbomeca GRTS Larzac 04-C5 da
1350 kg/spinta senza postbruciatori che consentivano all'aereo di
raggiungere la velocità massima di 991 km/h a 1000 m di quota,
con una velocità di salita iniziale di 59 m/s e un raggio
d'azione di 630 km. Il peso massimo al decollo era di 8000 kg, di cui
2500 erano formati dal carico bellico fissato a piloni sub-alari. La
Dassault-Brequet si assunse la responsabilità della costruzione
della parte anteriore della fusoliera, dell'assemblaggio della versione
da addestramento e dell'esportazione, mentre alla Dornier toccò
la produzione della parte posteriore della fusoliera, delle ali, della
coda e l'assemblaggio della versione d'attacco.
Il primo prototipo, di costruzione francese, volò il 26 ottobre
1973 sull'aeroporto di Istres con Jean-Marie Saget ai comandi, seguito
da altri tre prototipi entro l'ottobre 1974, due dei quali di
costruzione Dornier. L'aereo venne realizzato in due versioni: la E da
addestramento, costruita in 175 esemplari per l'Armeé de l'Air,
e la A, da appoggio tattico ravvicinato costruita in altrettanti
esemplari per la Luftwaffe e dotata di sistema di navigazione e attacco
molto più sofisticato comprendente, fra l'altro, un Head-up-Display e un radar
Doppler. I primi esemplari della versione E vennero consegnati nel corso del
1978, mentre le consegne della versione A iniziarono nel 1980.
L'armamento fisso era rappresentato da un cannone, montato esternamente
sotto la fusoliera, DEFA 533 da 30 mm per la versione E e Mauser da 27
mm per la versione A.
In totale furono prodotti 683 Alpha Jet, di cui 329 furono esportati.
Per l'esportazione fu realizzata un'apposita versione B, di
caratteristiche intermedie e utilizzabile sia per l'addestramento che
per l'attacco al suolo, che fu acquistata dal Belgio in 33 esemplari e
dal Togo in 5 unità. Successive versioni, aggiornate negli
impianti e nell'elettronica, furono acquistate dalle aviazioni di
Camerun, Egitto, Gabon, Marocco, Nigeria, Qatar e Thailandia.
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