Hughes AH-64A Apache

Il Boeing AH-64 Apache è il principale elicottero d'attacco dell'esercito americano. originariamente fu progettato dalla Hughes Helicopters in risposta al programma AAH (Advanced Attack Helicopter) lanciato dall'US-Army nel 1972 per sostituire l'AH-1 Cobra con un elicottero anti-carro con migliori prestazioni, maggiore potere di fuoco, maggiore raggio d'azione e la necessaria manovrabilità per compiere azioni di attacco volando a quota bassissima, appena sopra il livello del terreno. La Huges fu in seguito incorporata dalla McDonnell-Douglas, e nell'ambito di questa continuò lo sviluppo del velivolo. Dopo la fine della McDonnell-Douglas la produzione venne assunta dalla Boeing.
Il prototipo dell'Apache volò per la prima volta nel 1975 e nel 1982 ricevette l'approvazione definitiva dell'Us-Army per l'inizio della produzione. Nel 1984, dai nuovi impianti della McDonnell-Douglas di Mesa, in Arizona, uscirono i primi esemplari di serie e nel 1986 fu dispiegata la prima unità operativa. Entro il 1995 erano stati prodotti 825 unità che andarono a costituire 33 battaglioni di attacco dell'esercito, ciascuno con una forza di 24 Apache.
L'AH-64 Apache è un elicottero bimotore potenziato, per ridurre i costi e semplificare i servizi logistici, dagli stessi motori utilizzati dal Sikorsky UH-60 Black Hawk, cioè due turbine General Electric T700 da 1890 HP sull'albero. Il rotore principale e quello di coda sono a quattro pale. L'abitacolo è blindato e alloggia i due membri dell'equipaggio su posti in tandem, con il pilota seduto dietro il copilota-mitragliere e in posizione rialzata. Sia l'abitacolo che i serbatoi del carburante sono in grado di resistere a colpi fino a 23 mm di calibro. L'armamento fisso è formato da un cannone M230 da 30 mm, alimentato a nastro posto sotto la fusoliera, che può essere asservito al sistema di puntamento integrato nella visiera del casco del copilota-mitragliere, controllato attraverso il TADS (Target Acquisition and Designation System), sistema elettro-ottico per l'acquisizione e l'ingaggio dei bersagli, oppure fissato in posizione in modo da sparare verso l'avanti. Due corte semiali ai lati della fusoliera supportano ognuna due piloni articolati a cui possono essere agganciati missili anticarro Hellfire, a guida laser, lanciarazzi per razzi Hydra 70, missili aria-aria AIM-92 Stinger o AIM-9 Sidewinder, per autodifesa, e missili anti-radar AGM-122 Sidearm.
Il sistema di navigazione e attacco consente di operare anche di notte e in qualsiasi condizione atmosferica. Esso comprende un sistema di navigazione con sensore Doppler, sistema GPS, sistema TADS/PNVS ( cioè Target Acquisition and Designation System/Pilot Night Vision System) che utilizza telecamere ottiche, termiche e a intensificazione di luce per la visione e l'attacco in ogni condizione di visibilità. Inoltre un sistema di registrazione video consente di valutare i risultati delle azioni di attacco.
Al peso massimo al decollo di circa 8000 kg, l'Apache può volare in crociera a 235 km/h per tre ore con il solo combustibile interno, permettendo un raggio d'azione di 150 km. Con un serbatoio ausiliario esterno da 270 litri, il raggio d'azione diventa di 300 km, ma con una corrispondente riduzione nella capacità di attacco. La dotazione di missili Hellfire deve essere ridotta di quattro unità per ogni serbatoio esterno trasportato.

L'Apache fu usato per la prima volta in combattimento durante l'invasione di Panama nel 1989. Successivamente 277 elicotteri della 11th Aviation Brigade furono impiegati in Iraq nel 1991, distruggendo 500 carri armati ed altri veicoli senza subire perdite. Gli AH-64 furono gli artefici della prima azione di attacco della guerra, quando otto Apache, guidati da quattro MH-53 Pave Low, penetrarono nel territorio iracheno per distruggere il sistema di avvistamento radar avanzato delle difese irachene.
Durante le operazioni in Bosnia e Kosovo, alla fine degli anni 90, incominciarono a manifestarsi i primi problemi operativi che coinvolsero il sistema di attacco, i sistemi di visione notturna, i serbatoi ausiliari e la carenza di addestramento degli equipaggi. Durante l'invasione dell'Iraq diversi Apache furono danneggiati in combattimento, due furono catturati dagli iracheni e diverse missioni di attacco, contro ben difese forze corazzate della Guardia repubblicana irachena, si risolsero in completi insuccessi.
Problemi furono incontrati sia con il sistema di puntamento Laser dei missili Hellfire, che con il sistema termico (FLIR, Forward Looking Infra-Red) integrato nel sistema TADS/PNVS. Il sistema laser poteva essere ostacolato nel puntamento del bersaglio dalla presenza di polvere, foschia, pioggia, neve ed altre particelle sospese nell'aria. La presenza di banchi di nebbia poteva impedire al sistema di guida dei missili Hellfire di agganciare il bersaglio o poteva causarne la perdita dopo essere stato lanciato. Al di sotto dei 150 metri di quota la traiettoria dei missili Hellfire richiedeva che l'attacco fosse portato da posizione molto ravvicinata, ma a distanza inferiore a tre km l'Apache diventava vulnerabile alle difese antiaeree avversarie.
L'identificazione dei bersagli attraverso il sistema termico FLIR era difficile in certe condizioni ambientali e non permetteva di distinguere fra amici o nemici. Infatti, questo sistema rileva i bersagli attraverso l'irraggiamento di calore. Di giorno il suolo può riflettere o emettere più calore rispetto al bersaglio, che allora diventa visibile come una macchia fredda sullo sfondo caldo del terreno. Di notte o con tempo freddo accade il contrario. Tuttavia esistono condizioni climatiche nelle quali l'irraggiamento di calore del bersaglio può essere pressapoco uguale a quella dello sfondo, in tale situazione l'individuazione del bersaglio può diventare difficile o anche impossibile. Queste condizioni si verificano particolarmente in presenza di elevata umidità atmosferica, poiché le molecole d'acqua sospese nell'aria diffondono la radiazione infrarossa emessa dagli oggetti confondendola con quella della sfondo. Inoltre il sistema di visione notturna dell'Apache non permetteva di individuare cavi, pali o altri piccoli ostacoli, rendendo pericoloso il volo notturno a bassissima quota.
Un altro problema era rappresentato dal lancio dei razzi, i cui gas di scarico, ingeriti dalle prese d'aria dei motori, potevano causarne lo stallo. Per evitare tale problema i lanciarazzi vennnero montati solo sui piloni esterni e i piloti vennero istruiti a lanciare non più di due razzi ogni tre secondi.



AH-64D Longbow

L'AH-64D Longbow Apache è la versione aggiornata dell'AH-64A prodotta a partire dal 1998. La principale innovazione introdotta è il radome AN/APG-78 Longbow installato sopra il rotore principale che ospita l'antenna del radar FCR (Fire Control Radar) e del sistema RFI (Radar Frequency Interferometer).
L'AN/APG-78 FCR è un radar millimetrico multimodale che permette di individuare fino a 128 bersagli contemporaneamente, isolare i 16 più pericolosi, trasmettere le informazioni ad altri velivoli ed iniziare l'attacco, il tutto in soli 30 secondi. L'FCR ha quattro modi di funzionamento: aria-aria (Air Targeting Mode), aria-suolo (Ground Targeting Mode), volo rasoterra (Terrain Profiling Mode) e auto-monitoraggio (Built in Test).
La posizione elevata del radome consente l'individuazione e l'attacco dei bersagli anche quando il velivolo si cela dietro il terreno, gli alberi o un edificio. Il sistema RFI è parte integrante dell'FCR e ha la funzione di captare e analizzare le emissioni dei radar nemici entro un ampio spettro di radio frequenze.
Ulteriori miglioramenti sono costituiti da un modem radio che consente di condividere i dati sui bersagli con altri elicotteri che non hanno vista diretta sugli stessi. In tal modo un gruppo di AH-64D può attaccare bersagli multipli rivelando il radar di un unico velivolo. Inoltre l'AH-64D ha un nuovo sistema di navigazione GPS/inerziale, un nuovo e più efficiente sensore Doppler, un nuovo sistema di comunicazione, nuovi motori T700-GE-701C e la fusoliera allungata anteriormente per ospitare i nuovi sistemi.
Un nuovo sistema d'arma si basa sul missile Hellfire II, a guida laser semi-attiva, e sul missile Longbow HELLFIRE RF, basato quest'ultimo sul missile Longbow RF e sul Longbow HELLFIRE Launcher, integrati nel LBHMMS (Longbow HELLFIRE Modular Missile System). Questo sistema comprende un missile di tipo fire-and-forget che può essere guidato, a seconda delle condizioni, dal sistema elettro-ottico TADS o dal radar FCR, del proprio o di un altro elicottero, consentendo l'acquisizione e l'attacco dei bersagli anche in condizioni di visibilità difficili per i sistemi laser e termico. Il sistema utilizza due modi di acquisizione del bersaglio da parte del missile: LOBL (lock-on-before-launch) e LOAL (lock-on-after-launch). Nel primo caso il missile acquisisce il bersaglio prima del lancio (sistema usato per bersagli fissi o in movimento a breve distanza), nel secondo caso l'acquisizione avviene poco dopo il lancio attraverso l'FCR e questo sistema è utilizzato per bersagli fissi lontani.
Un'ulteriore aggiornamento del velivolo, a partire dal 2008, include un nuovo sistema di comunicazione digitale, il "joint tactical radio system", miglioramenti nei motori e nella trasmissione, un nuovo carrello di atterraggio e un nuovo rotore con pale in materiali compositi, che incrementa velocità di crociera, velocità di salita e carico ammissibile al decollo.
Gli AH-64D Apache Longbow sono prodotti in due versioni: con o senza il radome AN/APG-78 per il radar FCR e l'RFI. Tutti gli AH-64A Apache dell'US-Army sono stati portati allo standard base dell'AH-64D Apache Longbow, ma soltanto tre su otto sono equipaggiati con il AN/APG-78, mentre gli altri, pur potendo lanciare il missile Longbow HELLFIRE RF, devono operare in coordinazione con i primi per l'acquisizione del bersaglio in condizioni ambientali difficili.

In totale sono stati prodotti 937 AH-64A e quasi 600 AH-64D, inclusi quelli venduti all'estero. Israele utilizza una particolare versione chiamata AH-64A Peten. Il Regno Unito usa 67 esemplari di una versione costruita su licenza dalla Westland e denominata WAH-64 Apache o Apache AH Mk1, con turbine Rolls-Royce più potenti e rotore principale dotato di pale ripiegabili per poter essere imbarcata sulle unità della Royal Navy. L'Aviazione olandese ha acquistato 30 AH-64D privi del radome per il radar, la Grecia 20 AH-64A e 12 AH-64D, gli Emirati Arabi 30 AH-64A e il Kuwait 16 AH-64D.

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Caratteristiche tecniche AH-64A:

Motore: due turboalberi General Electric T700-GE-701C da 1890 hp.

Diametro del rotore: 14.63 m.

Lunghezza: 17.63 m.

Altezza: 3.87 m.

Apertura alare: 5.23 m.

Massa: 5357 kg a vuoto, 6838 normale al decollo, 9500 kg a pieno carico.

Velocità orizzontale: 279 km/h al livello del mare.

Velocità di salita: 14.80 m/s al livello del mare.

Autonomia: 400 km col combustibile interno, 1900 km con 4 serbatoi supplementari da 270 litri ognuno.

Tangenza: 6400 m.

Equipaggio: pilota e mitragliere.

Armamento: una cannoncino M230 da 30 mm con 1200 colpi, uno o due contenitori lanciarazzi per 19 razzi Hydra-70 da 7 cm, da 4 a 16 missili anticarro Rockwell AGM-114 Hellfire a guida laser, missili antiradar Motorola AGM-122 Sidearm, missili aria-aria AIM-9 Sidewinder a guida termica.


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