Fairchild Republic A 10 Thunderbolt II

Nel 1970 la Fairchild-Republic fu una delle due società, assieme alla Northrop, rimaste in lizza per l'assegnazione del contratto relativo al programma AX, per lo sviluppo di un nuovo aereo per l'appoggio tattico ravvicinato.
L'aereo proposto dalla Fairchild-Republic, l'A-10A, vinse contro il rivale della Northrop, l'A-9A, e fu quindi avviato il programma di sviluppo e la costruzione dei prototipi.
Tuttavia, il successo relativo del Ling-Temco-Vought A-7, aereo d'attacco della Marina, durante le ultime fasi della guerra del Vietnam, in missioni analoghe a quelle a cui era destinato l'A-10, indusse alcuni membri del congresso a chiedere un confronto fra A-7 e A-10. Nonostante il parere contrario dell'USAF, il confronto si tenne nel 1974 presso Fort Riley, nel Kansas, scelto per le condizioni geografiche e climatiche simili a quelle dell'Europa centrale. Il confronto fu vinto dall'A-10 e il programma di sviluppo continuò senza ulteriori intoppi.
Nel 1975, i primi sei esemplari costruiti furono sottoposti, presso la base di Edwards, ad una intensa serie di test, e nel 1976 l'aereo entrò in servizio nel Tactical Air Command.
L'A-10 è grande all'incirca come un piccolo aereo di linea ed è progettato per garantire le massime capacità di sopravvivenza. Ha buone doti di manovrabilità a bassa quota e con velocità ridotta ed è una stabile piattaforma di fuoco. Può garantire il supporto aereo in prossimità del campo di battaglia per un periodo di tempo relativamente lungo, volando a 300 m di quota con una visibilità di 2.4 km. Le buone caratteristiche di decollo e atterraggio corti, e la possibilità di operare da campi sommariamente preparati, gli consentono di operare vicino alla prima linea.
L'abitacolo, posto anteriormente alle ali, fornisce al pilota un'eccellente visibilità in ogni direzione ed è protetto da una armatura a vasca in titanio che copre anche parte dei sistemi di bordo più vitali. Il sistema Night Vision Imaging Sistem (NVIS) consente all'aereo di operare di notte ed in ogni condizione di tempo. Gli elementi strutturali, sovradimensionati, sono in grado di assorbire senza danno colpi da 23 mm di calibro e in qualche punto fino a 57 mm (evidente riferimento alle armi antiaeree sovietiche più usate). I serbatoi auto sigillanti sono protetti da un doppio strato, interno ed esterno, di schiuma di gomma.
I motori, montati in alto nella parte posteriore, sono in posizione tale da evitare i rischi conseguenti alla possibilità di ingerire corpi estranei durante i rullaggi su terreni non pavimentati e gli ugelli scaricano al di sopra degli impennaggi orizzontali, quindi in posizione nascosta ai missili SAM con guida all'infrarosso. La distanza, fra i motori e la fusoliera e fra i motori stessi, riduce la possibilità che l'incendio di uno di essi possa coinvolgere l'altro motore o la fusoliera. Inoltre la posizione dei motori rende disponibile l'intera superficie subalare per l'aggancio del carico bellico e consente di armare l'aereo ed effettuare operazioni di manutenzione con i motori in moto.
Il sistema di pilotaggio è basato su un impianto idraulico triplo, integrato da un sistema di controllo manuale che permette al pilota di controllare l'aereo anche in assenza completa di pressione dell'impianto idraulico. Un compressore mosso da una unità ausiliaria (APU) fornisce aria compressa per l'avvio dei motori.
Molte delle parti dell'aereo sono intercambiabili: i motori, le gambe del carrello principale, gli impennaggi verticali, gli ipersostentatori, gli alettoni e gli equilibratori, possono essere montati indifferentemente su ambedue i lati.
Dal 2007 è in linea una nuova versione, l'A-10C, con l'avionica completamente rinnovata, sviluppata dalla BAE-Systems e che include sistema di comunicazione multibanda, GPS, sistema di navigazione inerziale, autopilota specifico per il volo a bassissima quota e un sistema per evitare l'impatto con il terreno nonché la possibilità di usare le più moderne armi guidate. All'interno dell'abitacolo l'ammodernamento ha comportato l'intoduzione di heads-up display, display a colori, mappa mobile e hands-on-throttle-and-stick. La principale innovazione tecnica introdotta sull'A-10C è il sistema SADL (Situational Awareness Data Link) attraverso il quale ogni A-10C è collegato alle reti tattiche di controllo e condivisione dei dati. Utilizzando il SADL ciascun equipaggio può sia ricevere che inviare dati tattici da e verso altre piattaforme in aria, al suolo e in mare, in modo da aumentare la propria conoscenza in tempo reale della situazione tattica in cui si trova.
L'aereo è dotato della più potente arma automatica mai montata su un velivolo: la GAU-8/A, a sette canne ruotanti, prodotta dalla General Dynamics, che con un calibro di soli 30 mm ha un potere di fuoco che gli consente di distruggere qualsiasi veicolo corazzato. E' corredata da un tamburo blindato contenente 1350 colpi e il pilota può selezionare due tipi di proiettili, perforanti o incendiari, a seconda del bersaglio impegnato. Nel ruolo anticarro utilizza proiettili perforanti con nucleo in uranio impoverito i cui residui, cancerogeni, sono stati sparsi abbondantemente sui campi di battaglia fra l'Irak, la Bosnia, il Kossovo e l'Afghanistan.

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Caratteristiche tecniche:

Motore: due turboventole General Electric TF34-GE-100 da 4100 kg di spinta.

Lunghezza: 16.16 m.

Altezza: 4.42 m.

Apertura alare: 17.42 m.

Massa: 13 154 kg a vuoto e 22 950 kg massimo al decollo.

Velocità: 675 km/h.

Raggio d'azione: 1287 km.

Tangenza: 13 636 m.

Armamento: Un cannone GAU-8/A a sette canne ruotanti da 30 mm con 1350 colpi; 7200 kg di carico bellico fissato a undici punti di attacco sotto le ali e che può comprendere bombe da 227 a 900 kg, bombe incendiarie a grappolo, contenitori per la dispersione di strisce anti-radar o esche per missili all'infrarosso, lanciatori di mine, missili aria-superficie AGM-65 Maverik, bombe a guida laser, missili aria-aria Sidewinder, tubi lanciarazzi per razzi da 7 cm, razzi illuminanti.


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